Caso documentato · HAI-535
Infezione contratta in ospedale a Reggio Emilia, risarcimento di 8.999,98 € nel 2025
Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 8.999,98 € per un caso di Serratia marcescens, contratta in Medicazioni ambulatoriali dopo l'intervento (microdiscectomia lombare). Sono 6.978,54 euro di danno non patrimoniale e 2.021,44 di spese mediche. Non comprende i 610,00 euro della consulenza dell'accertamento tecnico preventivo, che il giudice somma alle spese mediche, né interessi, rivalutazione e spese di lite. La casa di cura e il chirurgo pagano in solido, al 50% ciascuno nei rapporti interni.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Reggio Emilia, Seconda Sezione Civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-535 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Reggio Emilia, Seconda Sezione Civile, primo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 26/01/2025
- Città
- Reggio Emilia
- Tipo di procedimento
- Causa civile per il risarcimento del danno da infezione presa nelle medicazioni dopo l'intervento, contro la casa di cura e il chirurgo, con le compagnie chiamate in causa
- Infezione
- Serratia marcescens
- Categoria
- Altro
- Reparto o contesto
- Medicazioni ambulatoriali dopo l'intervento (microdiscectomia lombare)
- Risarcimento riconosciuto
- 8.999,98 €Sono 6.978,54 euro di danno non patrimoniale e 2.021,44 di spese mediche. Non comprende i 610,00 euro della consulenza dell'accertamento tecnico preventivo, che il giudice somma alle spese mediche, né interessi, rivalutazione e spese di lite. La casa di cura e il chirurgo pagano in solido, al 50% ciascuno nei rapporti interni.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Reggio Emilia, Seconda Sezione Civile, sentenza n. 84/2025, RG 1699/2021, pubbl. 26/01/2025 Una riga nera nel documento è nostra. Coperti il nome della casa di cura e dell'ospedale di passaggio. Oscurati i difensori in tutte le forme e il numero di polizza. Tolti gli indirizzi e i recapiti. Resta la giudice. Controllato il 25/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.
Il principio affermato. Nelle infezioni nosocomiali il paziente prova il nesso fra la prestazione e il danno, la struttura deve provare di aver applicato i protocolli di prevenzione e di sterilizzazione. Senza questa prova risponde in solido col medico. Fra loro la colpa si divide a metà salvo una colpa del medico grave e del tutto estranea al programma di cura.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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