Igiene delle mani
L’igiene delle mani degli operatori, nei momenti giusti dell’assistenza, è la singola misura più efficace contro le infezioni correlate all’assistenza.
Cosa funziona
Una quota rilevante delle Infezioni correlate all’assistenza (ICA) Infezioni contratte durante il percorso di cura (in ospedale o in altre strutture sanitarie) che non erano presenti né in incubazione al momento del ricovero. In inglese: HAI. Tutti i termini → è prevenibile. Non servono soluzioni miracolose, servono poche pratiche applicate bene e misurate. Le riportiamo a livello di categoria, ciascuna con una fonte indipendente.
Le pratiche con le prove alle spalle
L’igiene delle mani degli operatori, nei momenti giusti dell’assistenza, è la singola misura più efficace contro le infezioni correlate all’assistenza.
Misurare le infezioni in modo sistematico e renderne conto è il presupposto per ridurle. L’Istituto Superiore di Sanità scrive che più della metà delle infezioni correlate all’assistenza è prevenibile. La revisione della letteratura che cita misura riduzioni fra il 35% e il 55% dove si applicano insieme più misure.
Pacchetti di poche pratiche applicate sempre e insieme (per accessi vascolari, ventilazione, cateteri urinari, sito chirurgico) abbattono le infezioni più frequenti.
I programmi di gestione responsabile degli antibiotici (stewardship) riducono le resistenze e le infezioni da germi multiresistenti, una delle voci più gravi del fenomeno italiano.
La pulizia e la sanificazione degli ambienti di cura contano. La letteratura descrive un ventaglio di tecnologie (perossido d’idrogeno vaporizzato, luce UV-C, filtrazione dell’aria HEPA, superfici antimicrobiche), la cui efficacia va valutata caso per caso e con prove indipendenti.
Istituto Superiore di Sanità · EpiCentro
Più della metà delle infezioni ospedaliere si può prevenire.
la riduzione osservata dove più misure di prevenzione si applicano insieme, secondo la revisione della letteratura citata dall’Istituto Superiore di Sanità.
Il confronto
In diversi paesi europei la sorveglianza delle infezioni correlate all’assistenza è più strutturata. I confronti ECDC collocano stabilmente l’Italia tra i paesi con i livelli più alti di antibiotico-resistenza in Europa. Un dato che riflette anche la diversa capacità di misurare e rendere pubblico, con continuità, ciò che accade nei reparti.
Fonte: ECDC.
Il piano nazionale imponeva a ogni Regione un piano proprio entro il 30/06/2023.
Chi lo ha adottato e chi no →