Osservatorio ICA Italia

Il quadro ufficiale

I Dati

Tutti i numeri di questa pagina provengono da istituzioni sanitarie nazionali ed europee. Ciascuno riporta la propria fonte. Nessuna percentuale è ricavata dalle sentenze documentate, quelle vivono nella Mappa, come testimonianza, non come statistica.

Ogni numero con la sua fonte

Il fenomeno in cifre

400-640
mila infezioni l’anno
Le infezioni correlate all’assistenza stimate ogni anno in Italia. La forbice separa la stima sui dati 2022 da quella sui dati 2016 dello studio nazionale dell’ISS, che però non sono pienamente confrontabili fra loro.

Fonte: ISS / Eurosurveillance

~20.000.
morti l’anno
I decessi attribuibili ogni anno alle infezioni correlate all’assistenza secondo la stima sui dati 2022. Erano circa 29.000 nella stima sui dati 2016.

Fonte: ISS / Eurosurveillance

11.082.
morti l’anno per antibiotico-resistenza
I decessi in Italia attribuibili ogni anno alle infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, stima dell’ente europeo sui dati 2020 (intervallo 9.751-12.500). È un fenomeno distinto dalle infezioni ospedaliere, in parte sovrapposto.

Fonte: ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) · PDF

⅓.
dei morti UE per antibiotico-resistenza
In Italia si concentra circa un terzo dei decessi europei attribuibili all’antibiotico-resistenza. Era così nel 2015 ed è ancora così nel 2020, con 11.082 morti italiani su 35.813 europei.

Fonte: ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) · PDF

Indagine europea di prevalenza 2022-2023

In Italia l’infezione contratta in ospedale riguarda quasi un ricoverato su dieci.

9,8%

dei pazienti ricoverati aveva un’infezione contratta in ospedale. Metà dei paesi europei sta sotto il 6,8%.

Fonte: ECDC · Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie

Il confronto

Italia ed Europa

Nell’ultima indagine europea di prevalenza le Infezioni correlate all’assistenza (ICA) Infezioni contratte durante il percorso di cura (in ospedale o in altre strutture sanitarie) che non erano presenti né in incubazione al momento del ricovero. In inglese: HAI. Tutti i termini → in Italia riguardavano il 9,8% dei pazienti ricoverati, contro una mediana dei paesi europei del 6,8%. Sull’ Antibiotico-resistenza (AMR) La capacità di alcuni batteri di sopravvivere agli antibiotici che dovrebbero ucciderli. Rende le infezioni più difficili da curare ed è una delle cause principali di morte legata alle cure. Tutti i termini → il divario è più largo ancora. Su tre indicatori, però, l’Italia fa meglio della media. Uno dei tre serve a leggere con onestà tutti gli altri.

Indagine europea 2022-2023 · campione italiano di 58 ospedali e 19.740 pazienti

  • Pazienti con un’infezione contratta in ospedale
    9,8% Italia
    6,8% mediana europea
    peggio di tre paesi su quattro

    Il valore più alto in Europa è 13,8%, il più basso 3,0%.

  • Indice complessivo di antibiotico-resistenza quota di batteri resistenti fra quelli analizzati
    40,0% Italia
    21,8% mediana europea
    peggio di tre paesi su quattro

    Indice costruito dall’ECDC su cinque famiglie di batteri resistenti fra quelli sottoposti al test di sensibilità agli antibiotici.

  • Pazienti in cura con antibiotici il giorno della rilevazione
    44,7% Italia
    36,0% mediana europea
    peggio di tre paesi su quattro
  • Profilassi antibiotica chirurgica prolungata oltre un giorno quota degli antibiotici usati per profilassi
    59,0% Italia
    38,1% mediana europea
    peggio di metà dei paesi
  • Antibiotici rivisti e modificati durante la cura
    14,7% Italia
    19,5% mediana europea
    peggio di metà dei paesi

    Qui un valore basso è un difetto, perché significa che la terapia iniziale viene ricontrollata di rado.

  • Letti in stanza singola
    13,5% Italia
    15,8% mediana europea
    peggio di metà dei paesi

    La stanza singola è una delle leve per isolare i pazienti contagiosi.

  • Infermieri dedicati al controllo delle infezioni a tempo pieno, ogni 250 letti
    1,74 Italia
    1,25 mediana europea
    meglio di metà dei paesi
  • Letti con il gel disinfettante a portata di mano
    54,6% Italia
    49,2% mediana europea
    meglio di metà dei paesi
  • Esami colturali del sangue eseguiti ogni mille giornate di degenza
    85,3 Italia
    44,7 mediana europea
    meglio di metà dei paesi

    Quasi il doppio della mediana europea. È la ragione per cui una parte del divario sulla prima riga può dipendere dal fatto che in Italia le infezioni si cercano più che altrove.

L’obiezione da mettere in conto. L’ultima riga dice che in Italia gli esami colturali del sangue si fanno quasi il doppio che nel resto d’Europa. Una parte del divario sulla prima riga può quindi dipendere dal fatto che qui le infezioni si cercano di più, non solo dal fatto che ce ne sono di più. Non smonta il dato, che resta peggiore di tre paesi europei su quattro. Lo scrive l’ECDC stesso, che invita a leggere la prevalenza con cautela, perché dipende dalla casistica dei pazienti e dalla capacità diagnostica di ciascun paese.

L’ECDC non pubblica una posizione in classifica. Noi non ne inventiamo una. Il termine di paragone è il paese che sta esattamente a metà della fila europea, quello che in statistica si chiama mediana.

Fonte: ECDC · Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie · Key indicators · Point prevalence survey of healthcare-associated infections and antimicrobial use in acute care hospitals 2022-2023 · Italy · PDF

Ogni cifra è verificabile. Tutte le citazioni del sito sono raccolte una per una.

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