Dal 25/09/2026 l’archivio dell’Osservatorio ICA Italia raccoglie 445 casi documentati, ognuno con la propria scheda e la fonte pubblica da cui è ricostruito. Il 20/09/2026 i casi erano 406. I casi che entrano oggi sono stati letti e verificati uno per uno prima della pubblicazione.
Dal 20/09/2026 l’archivio dell’Osservatorio ICA Italia raccoglie 406 casi documentati, ognuno con la propria scheda e la fonte pubblica da cui è ricostruito. Il giorno del lancio, il 17/09/2026, i casi erano 348. Il 18/09/2026 sono diventati 346, perché due sono usciti dopo una rilettura dei provvedimenti. I casi che entrano oggi sono stati letti e verificati uno per uno prima della pubblicazione.
Il 17 settembre si celebra la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, con iniziative in tutto il Paese. Il tema di quest’anno è «Malattie non trasmissibili. Cure sicure per tutta la vita». In Emilia-Romagna il programma prevede un seminario per gli operatori il 16 settembre a Bologna, banchetti informativi nelle aziende sanitarie e monumenti illuminati di arancione nella notte del 17.
La terza sezione civile della Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 24916 depositata il 01/09/2026, torna sulla responsabilità per le infezioni contratte durante il ricovero. Una volta accertato che l’infezione è nata in ospedale, la struttura non si libera dimostrando di avere in generale misure di pulizia e profilassi. Deve provare di avere applicato i protocolli specifici richiesti da quel singolo caso.
Il progetto CIA-REMIDA mette insieme cinque centri universitari e ospedalieri italiani per sequenziare e confrontare il genoma dei batteri multiresistenti. È stato selezionato con un bando internazionale competitivo.
Agenas avvia con il Ministero della Salute e i 55 istituti di ricovero e cura a carattere scientifico italiani, 25 pubblici e 30 privati, un programma triennale 2025-2027 fondato su quattro pilastri. Il secondo è la valutazione della sicurezza, con strumenti per il monitoraggio del rischio clinico; gli altri riguardano gli indicatori di assistenza, la qualità degli studi clinici e l'umanizzazione delle cure.
Si chiude il progetto CCM «La tutela della salute nelle strutture residenziali sociosanitarie», finanziato dal Ministero della Salute, che consegna alle residenze per anziani strumenti pronti all'uso per prevenire e controllare le infezioni. Il quadro di partenza è quello dell'indagine nazionale, con il 2,6% dei residenti che ha un'infezione correlata all'assistenza nel giorno della rilevazione e il 46,2% dei microrganismi isolati resistente ad almeno una classe di antibiotici.
In Italia le infezioni correlate all'assistenza raggiungono il 6,8% dei ricoverati negli ospedali per acuti, contro il 5,1% della media europea, secondo i dati più recenti dell'ECDC. L'antibiotico-resistenza si attesta al 21,8% in Italia contro il 15,4% dell'Unione europea.
Quarta indagine di prevalenza puntuale (dati 2024, metodo europeo coordinato dall'ECDC) su infezioni correlate all'assistenza e uso di antibiotici nelle residenze sanitarie assistenziali: 470 strutture, 31.670 residenti. Il 2,6% dei residenti aveva almeno un'infezione, soprattutto urinarie (37,8%) e respiratorie (33,3%). Solo il 31,2% delle infezioni ha avuto un'indagine microbiologica; sui microrganismi isolati, il 46,2% era resistente ad almeno una classe di antibiotici.
Nel 2023, 12 Paesi UE e uno SEE hanno segnalato 6.254 infezioni del sito chirurgico su 421.397 procedure di nove tipologie. La percentuale di infezione va dallo 0,4% (laminectomie) al 10,2% (chirurgia del colon a cielo aperto); l'incidenza per 1.000 giornate post-operatorie va da 0,1 a 5,7 a seconda dell'intervento. Il trend di lungo periodo (2013-2023) è in calo o stabile, con lievi aumenti recenti per alcune procedure.
Uno studio pubblicato su Microbial Genomics il 2 luglio 2026 ricostruisce, attraverso 226 isolati storici e 1.281 genomi complessivi raccolti su sei continenti, l'ascesa del clone internazionale IC2 di Acinetobacter baumannii a lignaggio dominante a partire dal 2005. La dominanza coincide con l'acquisizione dei geni oxa23 e AbGRI3, che conferiscono resistenza ai carbapenemi. Il rapporto italiano AR-ISS 2024 registra per Acinetobacter spp. una resistenza combinata a carbapenemi, aminoglicosidi e fluorochinoloni del 69,7%.
Risultati preliminari della raccolta principale dell'indagine europea CRE25 (dati 2025) sugli enterobatteri resistenti ai carbapenemi, confrontati con la precedente indagine del 2019. In Klebsiella pneumoniae cala la quota del gene blaKPC e cresce blaNDM (in particolare blaNDM-5), con diffusione di cloni ad alto rischio (ST147, ST383, ST395). In Escherichia coli aumenta soprattutto blaOXA-48-like, in particolare blaOXA-244, in lignaggi ad alto rischio (ST38, ST131, ST69, ST10).
In occasione della Giornata mondiale dell'igiene delle mani, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie presenta hyFive, una piattaforma digitale che raccoglie in tempo reale i dati di adesione ai cinque momenti dell'igiene delle mani indicati dall'OMS. Lo strumento nasce adattando una soluzione dell'istituto di sanità pubblica norvegese e serve a intervenire subito, senza aspettare la rilevazione periodica.
ProMIS (Programma Mattone Internazionale Salute, Regione Veneto)
· Fonte (ufficiale)
L’OMS ha pubblicato il 28/05/2026 le linee guida globali sulla prevenzione delle infezioni del torrente circolatorio e delle altre infezioni legate all’uso dei cateteri intravascolari, parte 2 dedicata ai cateteri venosi centrali: 152 pagine, ISBN 978-92-4-012180-5. Il documento copre tutte le fasi di gestione del catetere (scelta del sito, pre-inserimento, inserimento, mantenimento, accesso, sostituzione e rimozione) e insiste su tecnica asettica, igiene delle mani, formazione degli operatori, care bundle e sistemi di sorveglianza. L’11/06/2026 l’OMS ha tenuto un webinar globale di presentazione, esteso anche ai cateteri centrali a inserimento periferico e ai cateteri venosi periferici.
Report finale dell'indagine CCRE su dati 2019, raccolti da 323 ospedali in 36 paesi europei, con sequenziamento del genoma su 2.973 isolati di Klebsiella pneumoniae e 548 di Escherichia coli. Rileva per la prima volta l'aumento di E. coli portatori del gene NDM-5 e l'emergere di un nuovo clone di K. pneumoniae in Grecia.
Dall'11 maggio al 15 luglio 2026 le strutture sanitarie possono candidare le proprie buone pratiche alla diciottesima raccolta promossa da Agenas, con validazione delle Regioni entro il 31 luglio. Il tema dell'edizione è «Safe care for noncommunicable diseases», cure sicure per le malattie non trasmissibili, in vista dell'ottava Giornata mondiale per la sicurezza delle cure del 17 settembre 2026.
Il 5 maggio 2026 l'ECDC ha pubblicato una proposta di linee guida europee per istituire e rafforzare i programmi nazionali di prevenzione e controllo delle infezioni negli ospedali e nelle lungodegenze. Il documento riporta che nell'Unione si verificano oltre 3,5 milioni di infezioni correlate all'assistenza ogni anno, con più di 90.000 morti. Ricorda anche che le ICA pesano per oltre il 70% del carico dell'antibiotico-resistenza in Europa.
Con l'ordinanza n. 10758 del 23/04/2026 (Sez. III civile), la Cassazione ribadisce che la responsabilità della struttura sanitaria per infezioni nosocomiali non è automatica. Nel caso di una paziente che dopo un intervento di cataratta in una clinica privata di Milano aveva contratto un'infezione da Staphylococcus faecalis, i giudici di merito avevano negato alla clinica la possibilità di provare l'applicazione concreta dei protocolli antisettici allo specifico intervento. La Cassazione cassa la decisione, chiarendo che conta la prova puntuale (protocolli, tempistiche, sterilizzazione, controlli ambientali), non la sola esistenza dei protocolli sulla carta.
Con la DGR n. 243 del 16 aprile 2026 la Regione Veneto recepisce l'intesa Stato-Regioni sulla misura PNRR per la formazione sulle infezioni ospedaliere, con circa 6,19 milioni di euro per formare oltre 22 mila dipendenti entro il 30 giugno 2026.
Nel 2024 il consumo di antibiotici in Italia è stato di 49,1 dosi ogni mille abitanti al giorno, con un rapporto tra molecole ad ampio e a ristretto spettro pari a 12,3 contro una media europea di 4,6. In ospedale i carbapenemi, antibiotici di ultima linea, crescono del 10,1% rispetto al 2023 e del 55,4% rispetto al 2019.
In vista della nuova edizione del Piano nazionale di contrasto all'antibiotico-resistenza, l'ISS ha consultato i professionisti del settore con un questionario sul Piano 2022-2025, attualmente prorogato a fine 2026.
Per la Giornata del 5 maggio 2026 (slogan «Action saves lives») l'ISS ha aperto corsi FAD gratuiti sull'igiene delle mani sulla piattaforma EduISS, disponibili fino al 10 dicembre 2026. La pagina elenca le iniziative di 17 regioni. L'ECDC ha lanciato «hyFive», strumento digitale per il monitoraggio in tempo reale dell'igiene delle mani.
ISS, Istituto Superiore di Sanità (portale EpiCentro)
· Fonte (ufficiale)
In occasione della Giornata mondiale per l'igiene delle mani, l'ISS ha riaperto le iscrizioni a due corsi gratuiti di formazione a distanza dedicati all'igiene delle mani in sanità, disponibili online fino al 10 dicembre 2026.
La sorveglianza nazionale AR-ISS aggiorna al 2024 i dati sull'antibiotico-resistenza: gli enterococchi resistenti alla vancomicina salgono al 34,9% (erano l'11,1% nel 2015), la Klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemi scende al 24,0% e lo MRSA cala al 25,7%. Nel 2024 si contano 3.735 batteriemie da enterobatteri resistenti ai carbapenemi.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (serie generale n. 62 del 2026) un decreto che aggiorna i parametri della misura PNRR M6C2 dedicata al corso di formazione del personale sanitario sulle infezioni ospedaliere.
Nel 2022, su 100.277 pazienti ricoverati per più di due giorni in terapia intensiva nei paesi UE/SEE, il 9,8% ha contratto almeno una ICA (polmonite, batteriemia o infezione urinaria). L'83% delle polmoniti era associato a intubazione, il 43% delle batteriemie a catetere venoso centrale, il 95% delle infezioni urinarie a catetere urinario. Il 74% degli isolati di Acinetobacter baumannii era resistente ai carbapenemi.
L'ISS ha pubblicato il 3 febbraio 2026 la versione aggiornata del protocollo operativo della rete sentinella AR-ISS: aggiorna i criteri di selezione dei laboratori, introduce nuovi antibiotici da testare (cefepime e fosfomicina e.v. per E. coli e K. pneumoniae, ceftarolina per S. aureus) e allinea il sistema al PNCAR e alla rete europea EARS-Net.
L'ISS ha pubblicato il 3 febbraio 2026 il Protocollo AR-ISS aggiornato: obiettivi, metodi e modalità di raccolta dati per la sorveglianza nazionale AMR integrata nel sistema europeo EARS-Net. I laboratori partecipanti devono coprire almeno il 50% delle giornate di degenza regionali con standard EUCAST.
Al XXIV Congresso Nazionale SIMIT di Riccione, oltre 1.200 infettivologi hanno chiesto un controllo più stretto delle infezioni ospedaliere e un uso più appropriato degli antibiotici. Il progetto Insieme, coordinato da Cristina Mussini con il Ministero della Salute nell'ambito del PNCAR, ha rilevato forti disparità territoriali. Il monitoraggio del consumo di antibiotici è strutturato in oltre il 90% degli ospedali del Nord, ma solo nel 20% di quelli del Sud. La sorveglianza delle infezioni correlate all'assistenza è organizzata in meno del 16% delle strutture italiane.
SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Panorama della Sanità)
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La Giunta regionale del Piemonte ha prorogato al 31 dicembre 2026 il Piano regionale di contrasto all'antimicrobico-resistenza, con oltre 3,2 milioni di euro destinati a sorveglianza, formazione e appropriatezza prescrittiva.
Notiziario OMCeO (Ordine dei Medici di Cuneo)
· Fonte (giornale)
Il rapporto CSIA 2025 misura il consumo di soluzione idroalcolica in 720 ospedali italiani nel 2024: consumo mediano nazionale 16,3 L per 1000 giornate di degenza per l'intera struttura e 37,9 L/1000 nelle terapie intensive.
Il 19 novembre 2025 l'Osservatorio Nazionale sull'Antimicrobico-Resistenza (ONsAR) ha presentato a Roma il proprio aggiornamento sull'antimicrobico-resistenza. Il presidente Walter Ricciardi ha segnalato che l'Italia pesa per circa 11.000 decessi sui 33.000 decessi annui da AMR in Europa, quasi un terzo del totale. Il consumo di antibiotici italiano supera la media UE di oltre il 15%, settimo posto in Europa. I piani di contrasto restano in gran parte inattuati, soprattutto al Centro-Sud.
ONsAR, Osservatorio Nazionale sull'Antimicrobico-Resistenza (comunicato Agenparl)
· Fonte (giornale) · altra fonte
Presentando i dati della sorveglianza AR-ISS, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Rocco Bellantone indica in circa 12 mila i decessi l'anno legati all'antibiotico-resistenza in Italia, pari a un terzo dei decessi fra i pazienti ricoverati. È una dichiarazione, non una stima pubblicata con il proprio metodo. I valori della sorveglianza per il 2024 sono nella scheda dedicata dell'archivio.
Primo rapporto globale WHO sulla sorveglianza AMR (GLASS) su oltre 23 milioni di casi confermati in 104 Paesi nel 2023: 1 infezione batterica su 6 è resistente agli antibiotici; tra 2018 e 2023 la resistenza è cresciuta in oltre il 40% delle combinazioni patogeno-antibiotico monitorate.
Tra il 2013 e il 2023 i paesi UE/SEE hanno segnalato 4.012 casi di colonizzazione o infezione da Candidozyma auris (già Candida auris), di cui 1.346 nel solo 2023 in 18 paesi. I cinque paesi più colpiti sono Spagna (1.807 casi), Grecia (852), Italia (712), Romania (404) e Germania (120). Italia, Grecia, Romania e Spagna hanno raggiunto lo stadio 5, «endemicità regionale», cioè la situazione in cui i singoli focolai non si distinguono più. Solo 17 dei 36 paesi partecipanti hanno una sorveglianza nazionale.
Il 30 luglio 2025 la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l'Intesa che proroga il PNCAR fino al 31 dicembre 2026, con clausola di invarianza finanziaria (nessun nuovo fondo oltre i 120 milioni già stanziati). Le Regioni devono individuare le azioni prioritarie entro 90 giorni.
Con la DGR n. 1003 del 17 luglio 2025 la Regione FVG ha approvato il piano integrato di contrasto all'antimicrobico-resistenza per il 2025-2026, in attuazione del PNCAR prorogato. Copre i tre ambiti One Health (umano, veterinario, ambientale) e include programmi di antimicrobial stewardship, sorveglianza e prevenzione delle infezioni ospedaliere in raccordo con la rete AR-ISS.
Con l'ordinanza n. 17145 del 25/06/2025 (Sez. III civile), la Cassazione ribadisce che nelle infezioni nosocomiali non serve la certezza assoluta del contagio in ospedale, bensì la regola del più probabile che non. Se il paziente era sano all'ingresso e la malattia compare dopo la dimissione con un periodo di incubazione compatibile, il contagio può essere provato per presunzioni semplici; spetta comunque alla struttura provare di aver adottato tutte le misure preventive necessarie. Nel caso concreto un paziente sottoposto a un intervento ortopedico, con esami pre-operatori negativi, sviluppa epatite C dopo il ricovero.
Alla World Health Assembly di maggio 2025 la WHO ha presentato l'avanzamento della strategia globale IPC 2024-2030: dal 2022 a fine 2024 pubblicati 21 documenti guida e 11 risorse formative IPC, supporto tecnico a 92 Paesi, IPC integrata nelle agende G7/G20 e ONU su AMR.
Quarta indagine puntuale ECDC (HALT-4) su ICA e uso di antimicrobici nelle strutture di lungodegenza UE/SEE, dati raccolti tra aprile 2023 e giugno 2024: il 3,1% dei residenti aveva almeno una ICA e oltre il 4% era in trattamento antimicrobico.
Documento ISS-SIMPIOS che propone cinque misure prioritarie basate sull'evidenza per prevenire le infezioni del sito chirurgico (tra cui tricotomia, profilassi antibiotica, antisepsi alcolica), con indicatori di adesione e strumenti di verifica pre/intra/post-operatori.
Intesa del 17 aprile 2025 che ripartisce tra le Regioni 120 milioni di euro (40 mln/anno per 2023-2024-2025) per attuare il PNCAR, destinati esclusivamente al contrasto dell'antibiotico-resistenza e delle ICA. Le Regioni devono deliberare entro 90 giorni e rendicontare entro il 31 gennaio 2026 e 2027.
Secondo rapporto globale WHO su prevenzione e controllo delle infezioni: in media 7 pazienti su 100 nei Paesi ad alto reddito e 15 su 100 in quelli a basso-medio reddito acquisiscono almeno una ICA durante un ricovero per acuti; una quota rilevante è prevenibile con misure di base.
Il 14° rapporto Marsh sul rischio clinico, basato su 26.302 richieste di risarcimento presentate da 84 strutture sanitarie in 13 regioni tra il 2005 e il 2022, registra le infezioni ospedaliere al 9% dei costi totali dei sinistri, salite dal 4,7% del 2012. Il costo medio del sinistro è arrivato a 130.000 euro, contro i 97.000 di dieci anni prima.
La Società italiana di malattie infettive e tropicali presenta alla Camera due progetti. «Insieme» punta a uniformare le politiche di controllo delle infezioni ospedaliere sul territorio nazionale, «Resistimit» a costruire un registro dinamico nazionale dei microrganismi resistenti agli antibiotici. Nell'occasione la società scientifica indica in 11 mila l'anno i decessi italiani per infezioni correlate all'assistenza da germi multiresistenti, un terzo del totale europeo. Ricorda anche che circa l'8% dei ricoverati contrae un'infezione di questo tipo.
Dopo il picco del 24,5% dell'edizione 2020-2021, l'incidenza di pazienti infetti in terapia intensiva scende al 18,8% nel 2022-2023. La Klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemi passa dal 33,2% del 2015 al 24,9% del 2022. Nello stesso quadro la prevalenza di infezioni correlate all'assistenza negli ospedali per acuti sale all'8,8% dall'8,1% del 2017, mentre il consumo di soluzione idroalcolica per l'igiene delle mani cala a 15,63 litri per mille giornate di degenza, dai 20,66 del 2021.
Dal novembre 2018 al 30 giugno 2021 gli enterobatteri produttori dell'enzima New Delhi, resistenti ai carbapenemi, sono stati isolati nel sangue di 415 pazienti toscani, in particolare nell'area nord-occidentale della Regione. L'agenzia regionale ricostruisce lo storico del focolaio e le precauzioni adottate.
Agenzia Regionale di Sanità della Toscana (ARS Toscana)
· Fonte (ufficiale)
Il capitolo Antimicrobico-Resistenza del Rapporto Osservasalute 2025 conferma il forte divario territoriale nella resistenza della Klebsiella pneumoniae ai carbapenemi. Nel 2023 la quota italiana è del 26,5%, circa il doppio della media europea (13,3%), con punte al Sud (Sicilia 58,4%, Calabria 48,6%, Umbria 45,1%).
Il minidossier n. 12 del progetto COSIsiFA, finanziato con i fondi di farmacovigilanza gestiti da AIFA, analizza le batteriemie da enterobatteri resistenti ai carbapenemi (CRE) in Italia. Il rapporto ISS 2023 registra 3.867 casi, in aumento sui 3.056 del 2022. La Klebsiella pneumoniae resta l'agente predominante, con il 96,7% dei casi, quasi sempre produttrice di carbapenemasi. Sicilia, Umbria e Piemonte hanno le incidenze regionali più alte, con la Sicilia al primo posto nazionale.
Documento di posizione SIMPIOS, sottoscritto da 182 professionisti, propone la prevenzione e il controllo delle infezioni come leva strategica contro le ICA e l'antibiotico-resistenza. Il documento riporta una prevalenza nazionale dell'8,8% nella rilevazione del 2022, che indica superiore alla media europea del 6,5%.
Il sub-investimento PNRR M6C2 2.2(b) finanzia un piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere per il personale del SSN operante negli ospedali: minimo 14 ore per operatore in quattro moduli (A teorico FAD, B pratico in presenza, C programma locale, D specialistico). Stanziamento nazionale circa 80 milioni di euro; completamento previsto entro la fine del 2025.
Corso ESCMID/EUCIC di tre giorni su epidemiologia dell'antibiotico-resistenza, terapia antimicrobica appropriata e programmi di stewardship, rivolto a medici, farmacisti e operatori sanitari. Iscrizioni entro il 7 settembre 2026.
Il 51° Congresso Nazionale ANMDO si terrà ad Ancona dall'1 al 3 ottobre 2026 alla Mole Vanvitelliana. Il programma, pubblicato sull'organo ufficiale dell'associazione, dedica alle infezioni correlate all'assistenza tre passaggi: la presentazione di un position paper ANMDO sulla governance della prevenzione delle ICA e dell'antibiotico-resistenza (Riccardo Luzi), una sessione internazionale ANMDO-EUNETIPS intitolata «Governance dell'infection prevention in Europa: il ruolo della Direzione Sanitaria» più due letture su rischio infettivo in diagnostica ecografica e approccio multidisciplinare alla prevenzione delle ICA.
Il 59° Congresso Nazionale SItI si terrà dal 21 al 24 ottobre 2026 ai Magazzini del Cotone di Genova; tra i temi centrali il contrasto alle ICA, la lotta all'antibiotico-resistenza e il risk management sanitario.
La 21ª edizione del Forum Risk Management in Sanità si terrà ad Arezzo dal 24 al 27 novembre 2026. È l'appuntamento nazionale di riferimento sulla sicurezza delle cure, con sessioni dedicate ogni anno alla prevenzione delle infezioni.
Forum Risk Management (Agenas, Ministero della Salute, Regioni)
· Fonte (ufficiale)
Terza edizione delle Giornate Microbiologiche Venete organizzate da AMCLI, quest'anno dedicata esplicitamente alle infezioni correlate all'assistenza. Il programma scientifico è ancora in definizione (relatori e contenuti non ancora pubblicati).
Il 25° Congresso Nazionale SIMIT si terrà dal 2 al 5 dicembre 2026 al Campus Friuli (Fiera di Udine). Il programma include sessioni dedicate a Infection Control e ICA, infezioni correlate a device, antibiotico-resistenza e antimicrobial stewardship.