Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-531

Infezione contratta in ospedale a Bari, risarcimento di 6.048,90 € nel 2023

Nel 2023 è stato riconosciuto un risarcimento di 6.048,90 € per un caso di Staphylococcus epidermidis e Klebsiella pneumoniae multiresistente, contratta in Cardiochirurgia. È il solo danno biologico terminale della paziente, passato agli eredi. Sono 47 giorni di inabilità totale, dalla comparsa della secrezione dalla ferita alla morte, a 99 euro al giorno secondo le tabelle di Milano, più il 30 per cento di personalizzazione. Un passaggio della motivazione scrive 6.038,00 euro, ma vale il dispositivo. Il danno per la perdita della madre e della nonna non c'è, perché il primo grado non ne aveva parlato e gli eredi non l'hanno contestato. Non comprende gli interessi né le spese di lite dei due gradi, rimborsate per un quarto.

La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Bari, Terza Sezione Civile, secondo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-531 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte d'Appello di Bari, Terza Sezione Civile, secondo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
14/03/2023 (pubblicazione; in calce la camera di consiglio del 22/02/2022)
Città
BariÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
Tipo di procedimento
Appello civile degli eredi per il risarcimento del danno da infezione nosocomiale, contro la sentenza del Tribunale di Bari che aveva respinto la domanda
Infezione
Staphylococcus epidermidis e Klebsiella pneumoniae multiresistente
Categoria
Klebsiella / KPC
Reparto o contesto
Cardiochirurgia
Risarcimento riconosciuto
6.048,90 €È il solo danno biologico terminale della paziente, passato agli eredi. Sono 47 giorni di inabilità totale, dalla comparsa della secrezione dalla ferita alla morte, a 99 euro al giorno secondo le tabelle di Milano, più il 30 per cento di personalizzazione. Un passaggio della motivazione scrive 6.038,00 euro, ma vale il dispositivo. Il danno per la perdita della madre e della nonna non c'è, perché il primo grado non ne aveva parlato e gli eredi non l'hanno contestato. Non comprende gli interessi né le spese di lite dei due gradi, rimborsate per un quarto.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Bari, Terza Sezione Civile, sentenza n. 419/2023, RG 765/2021, pubbl. 14/03/2023, che riforma la sentenza del Tribunale di Bari n. 60/2021 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i cinque difensori. Tolti gli indirizzi (compresa la sede della struttura) e la data della morte. Restano i magistrati. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.

Il principio affermato. Quando il paziente ha provato il nesso fra l'intervento e il danno, tocca alla struttura provare la causa esterna imprevedibile e inevitabile che le ha impedito di adempiere. Se quella causa resta ignota, il rischio ricade sulla struttura e non sugli eredi, anche se i protocolli di prevenzione risultano rispettati.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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