Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-069

Infezione contratta in ospedale a Roma, risarcimento di 1.011.137 € nel 2017

Nel 2017 è stato riconosciuto un risarcimento di 1.011.137 € per un caso di fascite necrotizzante contratta durante il ricovero, con Klebsiella pneumoniae e Pseudomonas aeruginosa isolati nei giorni precedenti il decesso. Il dispositivo condanna al pagamento di 340.968,00 euro al coniuge superstite, 293.930,00 a ciascuna delle due figlie e 82.309,00 alla nipote minore, oltre interessi legali dalla pubblicazione al saldo. La somma fa 1.011.137,00 euro. Restano fuori i 20.000,00 euro di esborsi e i 1.500,00 di spese di lite, che non sono risarcimento. Il risarcimento e' per la perdita del rapporto parentale, liquidato con le tabelle a punti in uso al Tribunale di Roma aggiornate al 2016.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Roma, XIII Sezione civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Roma.

Il caso riguarda 4 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-069 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Roma, XIII Sezione civile, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
09/03/2017
Città
RomaÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
Tipo di procedimento
civile risarcimento danni
Infezione
fascite necrotizzante contratta durante il ricovero, con Klebsiella pneumoniae e Pseudomonas aeruginosa isolati nei giorni precedenti il decesso
Categoria
Klebsiella / KPC
Reparto o contesto
Reparto non nominato dalla fonte (ricovero per insufficienza respiratoria acuta su broncopneumopatia cronica riacutizzata)
Risarcimento riconosciuto
1.011.137 €Il dispositivo condanna al pagamento di 340.968,00 euro al coniuge superstite, 293.930,00 a ciascuna delle due figlie e 82.309,00 alla nipote minore, oltre interessi legali dalla pubblicazione al saldo. La somma fa 1.011.137,00 euro. Restano fuori i 20.000,00 euro di esborsi e i 1.500,00 di spese di lite, che non sono risarcimento. Il risarcimento e' per la perdita del rapporto parentale, liquidato con le tabelle a punti in uso al Tribunale di Roma aggiornate al 2016.
Persone coinvolte
4

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Roma, XIII Sezione civile, sentenza n. 5014/2017 (R.G. n. 41122/2012), decisa il 09/03/2017. La data di deposito non compare nel provvedimento. Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i cinque difensori, i due indirizzi, le due residenze e la data di morte, che negli atti e' scritta coi punti e con l'anno a due cifre. Resta la data del ricovero, perche' quanto tempo passa fra il ricovero e il contagio e' il punto della causa. Restano i magistrati. Le parti erano gia' etichettate dalla fonte. Controllato il 10/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con ricalcolo della somma sul dispositivo.

Il principio affermato. Provato che l'infezione e' stata contratta durante il ricovero, non conta piu' se sia stata diagnosticata in tempo. Alla struttura tocca dimostrare di aver attuato le misure di prevenzione, non solo di averle previste. Il giudice ha ritenuto decisiva l'assenza in atti dei registri giornalieri di pulizia e disinfestazione e delle campionature ambientali periodiche.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

Altri casi documentati

Tutte le sentenze documentate · La mappa dei casi · Le regole con cui i casi vengono giudicati