Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-528

Infezione contratta in ospedale a Verona, risarcimento di 75.126,32 € nel 2020

Nel 2020 è stato riconosciuto un risarcimento di 75.126,32 € per un caso di Staphylococcus aureus, contratta in Ortopedia. Risarcimento al solo paziente. Sono 52.711,00 euro di danno biologico permanente differenziale (postumi passati dal 12 al 22 per cento), 7.906,65 euro di personalizzazione per la fatica nel lavoro, 11.490,50 euro di invalidità temporanea e 3.018,17 euro di spese mediche documentate. Non comprende il mancato guadagno, respinto per mancanza di prova, né le spese di lite, della mediazione e della consulenza. Le domande dei familiari sono respinte. Un'offerta di accordo da 80.000,00 euro fatta in corso di causa non è mai stata versata.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Verona, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-528 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Verona, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
06/04/2020 (data in calce, la pubblicazione non è indicata)
Città
VeronaÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
Tipo di procedimento
Causa ordinaria di risarcimento per responsabilità sanitaria, promossa dal paziente e dai familiari
Infezione
Staphylococcus aureus
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Ortopedia
Risarcimento riconosciuto
75.126,32 €Risarcimento al solo paziente. Sono 52.711,00 euro di danno biologico permanente differenziale (postumi passati dal 12 al 22 per cento), 7.906,65 euro di personalizzazione per la fatica nel lavoro, 11.490,50 euro di invalidità temporanea e 3.018,17 euro di spese mediche documentate. Non comprende il mancato guadagno, respinto per mancanza di prova, né le spese di lite, della mediazione e della consulenza. Le domande dei familiari sono respinte. Un'offerta di accordo da 80.000,00 euro fatta in corso di causa non è mai stata versata.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Verona, sentenza n. 673/2020, R.G. 4553/2015, decisa il 06/04/2020 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori e la località del reparto dove il paziente è stato operato, che lì è un ospedale solo. Restano i magistrati. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.

Il principio affermato. Le infezioni dopo un intervento sono un rischio prevedibile. Se il consulente ritiene più probabile che il germe sia entrato durante l'operazione, tocca alla struttura provare una causa esterna all'ambiente sanitario. Senza questa prova la struttura risponde del danno.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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