Caso documentato · HAI-526
Infezione contratta in ospedale a Verona, risarcimento di 2.774.466,82 € nel 2025
Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 2.774.466,82 € per un caso di Citrobacter koseri, contratta in Terapia intensiva neonatale. Somma del danno liquidato a fine causa. La Corte ricalcola rivalutazione e interessi sul danno non patrimoniale e lo porta a 2.134.157,96 euro: 1.456.082,26 alla bambina, 245.749,53 e 238.302,58 ai genitori, 97.011,81 alla sorella, 48.505,89 a ciascuno dei due nonni. Resta confermato il danno patrimoniale futuro della bambina, 640.308,86 euro. Il Tribunale di Verona aveva liquidato in tutto 3.314.056,58 euro, perché aveva rivalutato due volte somme già attuali. Non comprende i 42.788,89 euro di rimborso delle spese sostenute dai genitori, che il giudice liquida insieme alle spese dell'accertamento tecnico preventivo senza separarle. Non comprende le spese di lite dei due gradi né gli interessi dalla sentenza al saldo.
La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Venezia, secondo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Verona.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-526 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Corte d'Appello di Venezia, secondo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 03/04/2025 (data in calce, la pubblicazione non è indicata)
- Città
- VeronaÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
- Tipo di procedimento
- Appello contro un'ordinanza di procedimento sommario (art. 702 ter c.p.c. e art. 8 legge 24/2017) in materia di responsabilità sanitaria, solo sulla quantificazione del danno
- Infezione
- Citrobacter koseri
- Categoria
- Altro
- Reparto o contesto
- Terapia intensiva neonatale
- Risarcimento riconosciuto
- 2.774.466,82 €Somma del danno liquidato a fine causa. La Corte ricalcola rivalutazione e interessi sul danno non patrimoniale e lo porta a 2.134.157,96 euro: 1.456.082,26 alla bambina, 245.749,53 e 238.302,58 ai genitori, 97.011,81 alla sorella, 48.505,89 a ciascuno dei due nonni. Resta confermato il danno patrimoniale futuro della bambina, 640.308,86 euro. Il Tribunale di Verona aveva liquidato in tutto 3.314.056,58 euro, perché aveva rivalutato due volte somme già attuali. Non comprende i 42.788,89 euro di rimborso delle spese sostenute dai genitori, che il giudice liquida insieme alle spese dell'accertamento tecnico preventivo senza separarle. Non comprende le spese di lite dei due gradi né gli interessi dalla sentenza al saldo.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Venezia, sentenza n. 996/2025, R.G. 448/2024, decisa il 03/04/2025, che riforma in parte il Tribunale di Verona, ordinanza del 15/02/2024, R.G. 9553/2021 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori, il nome del presidio dove la bambina si è infettata e la sua data di nascita. Restano i magistrati. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.
Il principio affermato. Le somme del danno non patrimoniale si riportano prima al valore della data del fatto e poi si rivalutano anno per anno, con gli interessi calcolati sulle somme via via rivalutate. Rivalutare di nuovo cifre di tabella già attuali vuol dire pagare due volte lo stesso adeguamento. Per un bambino senza reddito il danno alla futura capacità di lavoro si liquida in via equitativa, col triplo della pensione sociale.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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