Caso documentato · HAI-515
Infezione contratta in ospedale a Ravenna, risarcimento di 1.130.191 € nel 2025
Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 1.130.191 € per un caso di Aeromonas hydrophila, Proteus mirabilis. Somma delle voci liquidate nel dispositivo, cioè danno da perdita del rapporto parentale per il coniuge (293.325) e per tre figlie (242.482 + 234.660 + 242.482), danno patrimoniale da lucro cessante e spese funerarie in favore del coniuge (84.000 oltre 3.608 di spese funerarie indicate in motivazione), danno biologico e morale terminale iure hereditatis liquidato pro quota fra gli eredi (29.634). Non comprende le spese di lite, le spese del giudizio di istruzione preventiva né i compensi di CTU/CTP, liquidati a parte in favore della procuratrice dichiaratasi antistataria.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Ravenna, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-515 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Ravenna, primo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 14/11/2025 (decisione 13/11/2025)
- Città
- RavennaÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
- Tipo di procedimento
- Giudizio ordinario semplificato (art. 281 terdecies c.p.c.)
- Infezione
- Aeromonas hydrophila, Proteus mirabilis
- Categoria
- Altro
- Reparto o contesto
- Non specificato nel provvedimento (intervento di decompressione e stabilizzazione vertebrale L3-L4)
- Risarcimento riconosciuto
- 1.130.191 €Somma delle voci liquidate nel dispositivo, cioè danno da perdita del rapporto parentale per il coniuge (293.325) e per tre figlie (242.482 + 234.660 + 242.482), danno patrimoniale da lucro cessante e spese funerarie in favore del coniuge (84.000 oltre 3.608 di spese funerarie indicate in motivazione), danno biologico e morale terminale iure hereditatis liquidato pro quota fra gli eredi (29.634). Non comprende le spese di lite, le spese del giudizio di istruzione preventiva né i compensi di CTU/CTP, liquidati a parte in favore della procuratrice dichiaratasi antistataria.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Ravenna, sentenza n. 719/2025, R.G. 116/2025, pubblicata il 14/11/2025 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori. Tolti gli indirizzi, le residenze e le date di nascita e di morte. Resta il giudice che ha deciso la causa. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.
Il principio affermato. In tema di infezioni nosocomiali, provata dal danneggiato la contrazione dell'infezione in ambito ospedaliero, spetta alla struttura fornire la prova liberatoria di aver adottato tutte le misure di prevenzione del contagio. Anche per la responsabilità extracontrattuale verso i congiunti, il principio di vicinanza della prova consente di presumere la colpa della struttura in base a presunzioni semplici, fondate sui criteri temporale, topografico e clinico, salva la prova contraria della struttura.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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