Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-509

Infezione contratta in ospedale a Cesena, risarcimento di 15.579,21 € nel 2022

Nel 2022 è stato riconosciuto un risarcimento di 15.579,21 € per un caso di Staphylococcus aureus. 11.619,21 euro di danno non patrimoniale e 3.960,00 euro di danno patrimoniale. Oltre rivalutazione e interessi. Non comprende le spese di lite (5.214,50 euro) e quelle del procedimento preventivo (2.225,00 euro), liquidate a parte, né le spese di consulenza.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Forlì, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-509 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Forlì, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
05/08/2022 (decisione 26/07/2022)
Città
Cesena
Tipo di procedimento
Ricorso ex art. 702 bis c.p.c., responsabilità contrattuale della struttura sanitaria
Infezione
Staphylococcus aureus
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Non specificato nel provvedimento (intervento di artroprotesi al ginocchio)
Risarcimento riconosciuto
15.579,21 €11.619,21 euro di danno non patrimoniale e 3.960,00 euro di danno patrimoniale. Oltre rivalutazione e interessi. Non comprende le spese di lite (5.214,50 euro) e quelle del procedimento preventivo (2.225,00 euro), liquidate a parte, né le spese di consulenza.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Forlì, sentenza n. 777/2022, R.G. 2896/2019, pubblicata il 05/08/2022 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori e l'indirizzo della sede della struttura. Tolti gli indirizzi, le residenze e le date di nascita. Resta il giudice che ha deciso la causa. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.

Il principio affermato. Nella responsabilità contrattuale della struttura sanitaria (art. 1218 e 1228 c.c.), il paziente deve provare solo il contratto e l'insorgenza della patologia, mentre spetta alla struttura dimostrare di aver esattamente adempiuto e che il danno non le è imputabile. La mancata prova dell'effettiva applicazione delle procedure di asepsi fa ricadere la responsabilità sulla struttura.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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