Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-506

Infezione contratta in ospedale a Taranto, risarcimento di 5.048,80 € nel 2026

Nel 2026 è stato riconosciuto un risarcimento di 5.048,80 € per un caso di Serratia marcescens, contratta in Ostetricia. 1.980,00 euro di danno non patrimoniale per 20 giorni di invalidità temporanea assoluta, 68,80 euro di spese mediche dopo la dimissione e 3.000,00 euro per la perdita di chance dell'allattamento al seno. Quest'ultima è una somma sola, per la madre e per il bambino insieme. Si aggiungono gli interessi legali dalla domanda. Non comprende le spese di lite, liquidate a parte.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Taranto, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-506 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Taranto, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
15/04/2026 (decisione 14/04/2026)
Città
TarantoÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
Tipo di procedimento
Accertamento responsabilità sanitaria per infezione nosocomiale e risarcimento danni
Infezione
Serratia marcescens
Categoria
Altro
Reparto o contesto
Ostetricia
Risarcimento riconosciuto
5.048,80 €1.980,00 euro di danno non patrimoniale per 20 giorni di invalidità temporanea assoluta, 68,80 euro di spese mediche dopo la dimissione e 3.000,00 euro per la perdita di chance dell'allattamento al seno. Quest'ultima è una somma sola, per la madre e per il bambino insieme. Si aggiungono gli interessi legali dalla domanda. Non comprende le spese di lite, liquidate a parte.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Taranto, sentenza n. 763/2026, R.G. 804/2022, pubblicata il 15/04/2026 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori. Coperti il nome dell'ospedale, lasciato in chiaro una volta. Coperto anche il cognome della paziente, rimasto in chiaro in un punto. Tolti i collegamenti che uscivano dal documento. Controllato il 24/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verificatore sui dati duri.

Il principio affermato. Nella responsabilità sanitaria per infezione nosocomiale il paziente deve provare il nesso causale fra l'infezione e la prestazione sanitaria, anche tramite presunzioni; spetta poi alla struttura dimostrare di aver adottato le misure idonee a prevenire il contagio. In mancanza di contestazione dei fatti e di prova liberatoria da parte della struttura, la responsabilità si ritiene accertata. Il danno da perdita di chance è autonomo rispetto al danno da mancato risultato e va liquidato in via equitativa quando ne sia provata la sussistenza, secondo il criterio del "più probabile che non".

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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