Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-484

Infezione contratta in ospedale a Salerno, risarcimento di 15.002,85 € nel 2020

Nel 2020 è stato riconosciuto un risarcimento di 15.002,85 € per un caso di Infezione da Stafilococco Aureo resistente (il testo riporta anche, con un evidente refuso, la forma "staffilococco aureo resistente"), contratta in Divisione di Ortopedia (nel testo etichettata in due punti in modo diverso, con etichette della fonte, verosimilmente lo stesso reparto), durante un ricovero reso necessario da un infortunio domestico. Somma di due voci liquidate in dispositivo: 14.043,85 euro per danno non patrimoniale (10.125,85 euro per danno biologico permanente al 7%, più 3.918,00 euro per danno biologico temporaneo secondo le tabelle del danno biologico di lieve entità) e 959,00 euro per danno patrimoniale (spese mediche documentate), entrambi oltre interessi legali. Il dispositivo condanna la convenuta a questi due pagamenti usando due etichette della fonte diverse fra loro. Sembra un'incoerenza nella pseudonimizzazione della stessa struttura, unica convenuta indicata nell'intestazione dell'atto, non un secondo soggetto. Escluse dal totale le spese di giudizio rimborsate all'attrice (550 euro di esborsi più 4.800 euro di compenso di avvocato) e le spese di CTU, poste a carico della convenuta separatamente

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Salerno, Seconda Sezione Civile, in composizione monocratica (Giudice Onorario di Pace), primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-484 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Salerno, Seconda Sezione Civile, in composizione monocratica (Giudice Onorario di Pace), primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
25/11/2020 (data di pubblicazione dal registro, coincidente con quella scritta nel testo: "Così deciso in Salerno, 25.11.2020")
Città
SalernoÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
Tipo di procedimento
Azione di risarcimento del danno da infezione nosocomiale, promossa dalla paziente contro la struttura ospedaliera pubblica dove fu ricoverata, per responsabilità da contatto sociale/contrattuale
Infezione
Infezione da Stafilococco Aureo resistente (il testo riporta anche, con un evidente refuso, la forma "staffilococco aureo resistente")
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Divisione di Ortopedia (nel testo etichettata in due punti in modo diverso, con etichette della fonte, verosimilmente lo stesso reparto), durante un ricovero reso necessario da un infortunio domestico
Risarcimento riconosciuto
15.002,85 €Somma di due voci liquidate in dispositivo: 14.043,85 euro per danno non patrimoniale (10.125,85 euro per danno biologico permanente al 7%, più 3.918,00 euro per danno biologico temporaneo secondo le tabelle del danno biologico di lieve entità) e 959,00 euro per danno patrimoniale (spese mediche documentate), entrambi oltre interessi legali. Il dispositivo condanna la convenuta a questi due pagamenti usando due etichette della fonte diverse fra loro. Sembra un'incoerenza nella pseudonimizzazione della stessa struttura, unica convenuta indicata nell'intestazione dell'atto, non un secondo soggetto. Escluse dal totale le spese di giudizio rimborsate all'attrice (550 euro di esborsi più 4.800 euro di compenso di avvocato) e le spese di CTU, poste a carico della convenuta separatamente
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Salerno, sentenza n. 2856/2020, RG 7696/2015, pubbl. 25/11/2020 Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verifica dei dati duri da un secondo lettore.

Il principio affermato. Nella responsabilità da contatto sociale con la struttura sanitaria pubblica, il paziente deve provare l'esistenza del contratto o del contatto sociale e l'insorgenza o l'aggravamento della patologia, limitandosi ad allegare l'inadempimento; spetta poi alla struttura dimostrare di aver adottato ogni cautela funzionale, strutturale e di metodo per una sanificazione ottimale di ambienti, mezzi e personale (Cass. 4764/2016). La mancata prova, da parte della struttura, dei protocolli concretamente attuati per prevenire le infezioni nosocomiali ne determina la responsabilità

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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