Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-480

Infezione contratta in ospedale a Eboli, risarcimento di 17.107,58 € nel 2025

Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 17.107,58 € per un caso di Staphylococcus Aureus e Streptococco Beta-emolitico (nomi così scritti nel provvedimento); la diagnosi riportata nel testo è di «artroprotesi infetta e fistolizzata da germi Gram-positivi di origine iatrogena», contratta in Reparto di ortopedia, in occasione dell'intervento di protesi totale dell'articolazione coxo-femorale destra, eseguito durante un ricovero dal 27/11/2017 al 04/12/2017 per una coxartrosi da displasia congenita bilaterale dell'anca. Il dispositivo liquida € 17.058,78 a titolo di risarcimento del danno biologico, più € 48,80 di rimborso delle spese della procedura di mediazione, per un totale di 17.107,58 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria dall'insorgenza del danno all'effettivo soddisfo, non quantificati in cifra. Va segnalata una discrepanza interna al testo. Nella motivazione la somma delle singole voci (3.314,40 euro per 60 giorni di invalidità temporanea totale, 1.657,20 euro per 40 giorni al 75%, 2.209,60 euro per 80 giorni al 50%, 2.485,80 euro per 180 giorni al 25%, più 7.778,28 euro di danno biologico permanente al 6%) è indicata come «totale di Euro 17.445,28», cifra diversa da quella poi effettivamente liquidata nel dispositivo (17.058,78 euro, cui si aggiungono i 48,80 euro di mediazione); si è preso il valore del dispositivo, che è la parte vincolante della decisione. Non comprende le spese di CTU, poste a definitivo carico della convenuta, né le spese di lite del giudizio di merito (5.077,00 euro oltre IVA, CPA e rimborso spese), liquidate a favore dello Stato per il patrocinio a spese pubbliche dell'attrice.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, giudice onorario, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-480 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, giudice onorario, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
03/06/2025 (la data di decisione e quella di pubblicazione coincidono sia nel testo, «Salerno, 03.giugno 2025», sia negli archivi pubblici)
Città
Eboli
Tipo di procedimento
Giudizio civile ordinario di risarcimento danni da responsabilità sanitaria contrattuale per infezione post-chirurgica su protesi d'anca, promosso dalla paziente contro l'azienda sanitaria, con CTU collegiale (uno specialista ortopedico e un medico legale) disposta in corso di causa
Infezione
Staphylococcus Aureus e Streptococco Beta-emolitico (nomi così scritti nel provvedimento); la diagnosi riportata nel testo è di «artroprotesi infetta e fistolizzata da germi Gram-positivi di origine iatrogena»
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Reparto di ortopedia, in occasione dell'intervento di protesi totale dell'articolazione coxo-femorale destra, eseguito durante un ricovero dal 27/11/2017 al 04/12/2017 per una coxartrosi da displasia congenita bilaterale dell'anca
Risarcimento riconosciuto
17.107,58 €Il dispositivo liquida € 17.058,78 a titolo di risarcimento del danno biologico, più € 48,80 di rimborso delle spese della procedura di mediazione, per un totale di 17.107,58 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria dall'insorgenza del danno all'effettivo soddisfo, non quantificati in cifra. Va segnalata una discrepanza interna al testo. Nella motivazione la somma delle singole voci (3.314,40 euro per 60 giorni di invalidità temporanea totale, 1.657,20 euro per 40 giorni al 75%, 2.209,60 euro per 80 giorni al 50%, 2.485,80 euro per 180 giorni al 25%, più 7.778,28 euro di danno biologico permanente al 6%) è indicata come «totale di Euro 17.445,28», cifra diversa da quella poi effettivamente liquidata nel dispositivo (17.058,78 euro, cui si aggiungono i 48,80 euro di mediazione); si è preso il valore del dispositivo, che è la parte vincolante della decisione. Non comprende le spese di CTU, poste a definitivo carico della convenuta, né le spese di lite del giudizio di merito (5.077,00 euro oltre IVA, CPA e rimborso spese), liquidate a favore dello Stato per il patrocinio a spese pubbliche dell'attrice.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, sentenza n. 2450/2025, causa civile di primo grado iscritta al n. R.G. 1859/2022, decisa e pubblicata il 03/06/2025 (numero di sentenza dagli archivi pubblici) Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verifica dei dati duri da un secondo lettore.

Il principio affermato. Nelle cause di responsabilità sanitaria per infezione nosocomiale, il paziente deve provare la riconducibilità dell'infezione alla prestazione sanitaria ricevuta; assolto questo onere, spetta alla struttura provare la causa esimente, imprevedibile e inevitabile, che ne escluda la responsabilità. In assenza di prova documentale sull'adozione concreta dei protocolli di prevenzione e controllo delle infezioni, si presume una responsabilità della struttura per deficit organizzativo-gestionale, anche quando non sia individuabile un errore del singolo operatore sanitario.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

Altri casi documentati

Tutte le sentenze documentate · La mappa dei casi · Le regole con cui i casi vengono giudicati