Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-475

Infezione contratta in ospedale a Sarno, risarcimento di 35.872 € nel 2020

Nel 2020 è stato riconosciuto un risarcimento di 35.872 € per un caso di vari batteri, fra cui lo Stafilococco Capitis (nome così scritto nel provvedimento), isolati dai tamponi della ferita chirurgica, contratta in Reparto di ortopedia, in occasione dell'intervento di revisione della protesi totale dell'anca destra (PTA) del 03/12/2013, eseguito presso un presidio ospedaliero pubblico. Il totale liquidato nel dispositivo è di 35.872,00 euro, oltre interessi al tasso legale calcolati sulla somma devalutata alla data del sinistro (3/12/2013) e poi rivalutata anno per anno fino alla pubblicazione della sentenza, non quantificati in cifra. La cifra è così ricostruibile dalla motivazione: 18.297,00 euro di danno biologico permanente al 10% (già rivalutato); una voce per invalidità temporanea (60 giorni di inabilità temporanea totale a 98,00 euro al giorno, pari a 5.880,00 euro, più 150 giorni di invalidità temporanea parziale al 50%, pari a 7.350,00 euro, per un totale di 13.230,00 euro; il testo la indica per un refuso come «complessivi euro 13.320,00», ma la somma successiva riportata nella sentenza stessa, 31.527,00 euro, torna solo usando 13.230,00 euro, non 13.320,00 euro); 872,00 euro di spese mediche documentate reputate congrue dal CTU; e infine una personalizzazione ulteriore per il lungo decorso e l'intervento chirurgico subito, che porta al totale finale di 35.872,00 euro liquidato in dispositivo. Non comprende le spese di lite (957,00 euro di esborsi e 7.500,00 euro di competenze professionali, oltre IVA e CPA) né le spese di CTU, poste a carico della convenuta ma liquidate separatamente.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, giudice unico, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-475 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, giudice unico, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
14/07/2020 (pubblicazione, dagli archivi pubblici; il testo riporta solo la data della decisione: 01/07/2020, «Salerno, 1.7.2020»)
Città
Sarno
Tipo di procedimento
Giudizio civile ordinario di risarcimento danni da responsabilità sanitaria contrattuale, promosso dalla paziente contro l'azienda sanitaria per un'infezione post-chirurgica su protesi d'anca, con CTU medico-legale espletata in corso di causa
Infezione
vari batteri, fra cui lo Stafilococco Capitis (nome così scritto nel provvedimento), isolati dai tamponi della ferita chirurgica
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Reparto di ortopedia, in occasione dell'intervento di revisione della protesi totale dell'anca destra (PTA) del 03/12/2013, eseguito presso un presidio ospedaliero pubblico
Risarcimento riconosciuto
35.872 €Il totale liquidato nel dispositivo è di 35.872,00 euro, oltre interessi al tasso legale calcolati sulla somma devalutata alla data del sinistro (3/12/2013) e poi rivalutata anno per anno fino alla pubblicazione della sentenza, non quantificati in cifra. La cifra è così ricostruibile dalla motivazione: 18.297,00 euro di danno biologico permanente al 10% (già rivalutato); una voce per invalidità temporanea (60 giorni di inabilità temporanea totale a 98,00 euro al giorno, pari a 5.880,00 euro, più 150 giorni di invalidità temporanea parziale al 50%, pari a 7.350,00 euro, per un totale di 13.230,00 euro; il testo la indica per un refuso come «complessivi euro 13.320,00», ma la somma successiva riportata nella sentenza stessa, 31.527,00 euro, torna solo usando 13.230,00 euro, non 13.320,00 euro); 872,00 euro di spese mediche documentate reputate congrue dal CTU; e infine una personalizzazione ulteriore per il lungo decorso e l'intervento chirurgico subito, che porta al totale finale di 35.872,00 euro liquidato in dispositivo. Non comprende le spese di lite (957,00 euro di esborsi e 7.500,00 euro di competenze professionali, oltre IVA e CPA) né le spese di CTU, poste a carico della convenuta ma liquidate separatamente.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, sentenza n. 1849/2020, causa civile di primo grado iscritta al n. R.G. 8409/2015, decisa il 01/07/2020, pubblicata il 14/07/2020 (numero di sentenza e data di pubblicazione dagli archivi pubblici; il testo del provvedimento non riporta il proprio numero di sentenza né la data di pubblicazione, solo il numero di ruolo e la data della decisione) Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verifica dei dati duri da un secondo lettore.

Il principio affermato. In tema di responsabilità sanitaria contrattuale, il nesso causale fra intervento e infezione si prova con criterio probabilistico (il più probabile che non), sorretto da evidenze scientifiche, in assenza di fattori causali alternativi. Accertata la negligenza, anche di grado lieve, dei sanitari nella prevenzione del rischio infettivo, la struttura risponde ai sensi degli artt. 1218, 1228 e 2236 c.c., salvo prova della non imputabilità del fatto, che nel caso di specie non è stata fornita.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

Altri casi documentati

Tutte le sentenze documentate · La mappa dei casi · Le regole con cui i casi vengono giudicati