Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-474

Infezione contratta in ospedale a Milano, risarcimento di 37.000 € nel 2025

Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 37.000 € per un caso di Escherichia coli ESBL positivo (sepsi con versamento pleurico bilaterale, spondilodiscite dorsale e artrite settica sternoclaveare sinistra). 36.000,00 euro di danno non patrimoniale (danno biologico permanente dell'11%, secondo le tabelle di Milano, aumentato per un'adeguata personalizzazione in ragione del lungo percorso terapeutico), oltre 1.000,00 euro di danno patrimoniale per l'avulsione accidentale di un dente durante l'intervento, episodio distinto dall'infezione e comunque risarcito. Rigettate le domande contro le altre due strutture convenute, che avevano in cura la paziente nelle settimane successive. La consulenza tecnica collegiale ha escluso in quelle sedi ogni responsabilità nella causazione dell'infezione.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, giudice unico monocratico, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-474 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Salerno, Sezione Seconda Civile, giudice unico monocratico, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
05/06/2025
Città
Milano
Tipo di procedimento
Azione di risarcimento danni per infezione nosocomiale post-chirurgica, promossa dalla paziente contro tre strutture sanitarie; domanda accolta solo nei confronti della struttura dove fu eseguito l'intervento chirurgico, rigettata nei confronti delle altre due
Infezione
Escherichia coli ESBL positivo (sepsi con versamento pleurico bilaterale, spondilodiscite dorsale e artrite settica sternoclaveare sinistra)
Categoria
Escherichia coli
Reparto o contesto
Reparto non indicato nel provvedimento (intervento chirurgico di resezione di una neoformazione laringea, edema di Reinke, eseguito il 07/10/2016 con dimissione l'08/10/2016)
Risarcimento riconosciuto
37.000 €36.000,00 euro di danno non patrimoniale (danno biologico permanente dell'11%, secondo le tabelle di Milano, aumentato per un'adeguata personalizzazione in ragione del lungo percorso terapeutico), oltre 1.000,00 euro di danno patrimoniale per l'avulsione accidentale di un dente durante l'intervento, episodio distinto dall'infezione e comunque risarcito. Rigettate le domande contro le altre due strutture convenute, che avevano in cura la paziente nelle settimane successive. La consulenza tecnica collegiale ha escluso in quelle sedi ogni responsabilità nella causazione dell'infezione.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Salerno, sentenza n. 2487/2025, RG 7736/2021, pubbl. 05/06/2025 Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verifica dei dati duri da un secondo lettore.

Il principio affermato. Per le infezioni correlate all'assistenza, spetta al paziente provare la contrazione dell'infezione in ambiente ospedaliero secondo i criteri temporale, topografico e clinico; spetta poi alla struttura dimostrare di aver adottato tutte le cautele prescritte e di averle applicate in concreto nel caso specifico, non essendo sufficiente aver predisposto protocolli generali di prevenzione.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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