Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-471

Infezione contratta in ospedale a Salerno, risarcimento di 62.513 € nel 2023

Nel 2023 è stato riconosciuto un risarcimento di 62.513 € per un caso di Staphylococcus aureus meticillino sensibile (MSSA), multiresistente ad altre tre classi di antibiotici secondo la definizione di multi-drug resistance data dai periti; infezione del sito chirurgico dopo intervento di artroprotesi d'anca sinistra, contratta in Ortopedia e Traumatologia (intervento di artroprotesi d'anca sinistra). L'importo di 62.513,00 euro è il danno non patrimoniale, calcolato come differenza fra il valore monetario dell'invalidità complessiva al 28% (144.533,00 euro, comprensivi dell'invalidità temporanea) e quello dell'invalidità preesistente al 20% (82.020,00 euro, di cui 73.110,00 per danno biologico permanente più quota di sofferenza soggettiva e 8.910,00 per invalidità temporanea). Su questa somma sono dovuti gli interessi legali dalla data dell'intervento, non quantificati come cifra unica nel testo. Non compresa la richiesta di 20.000,00 euro per il danno da carente consenso informato, respinta perché nella documentazione risultava il riferimento al rischio di infezione della protesi. Non comprese le spese di lite, poste a carico della resistente ma liquidate separatamente: 759,00 euro più 9.142,00 euro di compenso per il giudizio di merito, 286,00 euro più 3.827,00 euro di compenso per la fase di ATP, oltre rimborso spese generali al 15%, IVA e CPA. Non comprese le spese di CTU, poste anch'esse a carico definitivo della resistente.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Salerno, seconda sezione civile, composizione monocratica (giudice unico), primo e unico grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Salerno.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-471 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Salerno, seconda sezione civile, composizione monocratica (giudice unico), primo e unico grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
19/05/2023
Città
Salerno
Tipo di procedimento
Giudizio di primo grado, nella forma del procedimento sommario di cognizione ex art. 702bis c.p.c., per il risarcimento del danno da infezione nosocomiale post-chirurgica; preceduto da un accertamento tecnico preventivo ex art. 696bis c.p.c. (RG ATP 3742/2020)
Infezione
Staphylococcus aureus meticillino sensibile (MSSA), multiresistente ad altre tre classi di antibiotici secondo la definizione di multi-drug resistance data dai periti; infezione del sito chirurgico dopo intervento di artroprotesi d'anca sinistra
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Ortopedia e Traumatologia (intervento di artroprotesi d'anca sinistra)
Risarcimento riconosciuto
62.513 €L'importo di 62.513,00 euro è il danno non patrimoniale, calcolato come differenza fra il valore monetario dell'invalidità complessiva al 28% (144.533,00 euro, comprensivi dell'invalidità temporanea) e quello dell'invalidità preesistente al 20% (82.020,00 euro, di cui 73.110,00 per danno biologico permanente più quota di sofferenza soggettiva e 8.910,00 per invalidità temporanea). Su questa somma sono dovuti gli interessi legali dalla data dell'intervento, non quantificati come cifra unica nel testo. Non compresa la richiesta di 20.000,00 euro per il danno da carente consenso informato, respinta perché nella documentazione risultava il riferimento al rischio di infezione della protesi. Non comprese le spese di lite, poste a carico della resistente ma liquidate separatamente: 759,00 euro più 9.142,00 euro di compenso per il giudizio di merito, 286,00 euro più 3.827,00 euro di compenso per la fase di ATP, oltre rimborso spese generali al 15%, IVA e CPA. Non comprese le spese di CTU, poste anch'esse a carico definitivo della resistente.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Salerno, ordinanza RG 3858/2022 (numero di provvedimento non indicato), pubbl. 19/05/2023 Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verifica dei dati duri da un secondo lettore.

Il principio affermato. In tema di responsabilità contrattuale della struttura sanitaria per infezione nosocomiale, una volta che il paziente ha provato il nesso causale fra l'intervento chirurgico e l'insorgenza dell'infezione, spetta alla struttura convenuta provare la causa specifica, imprevedibile e inevitabile che ha reso impossibile l'esatta esecuzione della prestazione di protezione riferita a quel singolo paziente. Non basta l'allegazione astratta di protocolli di prevenzione predisposti in via generale (richiamata Cass. civ. sez. III n. 5490/2023).

Fonte: il provvedimento, in PDF

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