Caso documentato · HAI-466
Infezione contratta in ospedale a Trieste, risarcimento di 90.630 € nel 2023
Nel 2023 è stato riconosciuto un risarcimento di 90.630 € per un caso di Stafilococco aureo (infezione periprotesica dell'anca dopo intervento di artroprotesi), contratta in Ortopedia, intervento di artroprotesi dell'anca destra (20/02/2012). Importo che resta dopo la riforma parziale in appello (il primo grado aveva liquidato 103.516,80 euro). Comprende un danno differenziale per invalidità permanente del 12% (confronto fra l'anca operata con esiti al 27% e l'anca controlaterale sana, protesizzata anch'essa ma senza complicazioni, con esiti al 15%), quantificato in 64.160,00 euro secondo le tabelle di Milano 2018, oltre a invalidità temporanea totale di 57 giorni (7.125,00 euro), invalidità temporanea parziale al 75% per 60 giorni (5.625,00 euro) e al 50% per 180 giorni (11.250,00 euro), oltre alle spese di consulente tecnico di parte (2.440,00 euro). La Corte d'Appello ha eliminato la personalizzazione del 20% (12.838,00 euro) riconosciuta in primo grado per la sofferenza da reintervento, ritenendola già compresa nella liquidazione dell'invalidità temporanea. Il primo grado (Tribunale di Trieste n. 547/2020) aveva liquidato 103.516,80 euro. La Corte d'Appello ha tolto la personalizzazione del 20 per cento, quindi vale la cifra dell'appello.
La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Trieste, Seconda Sezione Civile, secondo grado. Appello proposto dalla struttura sanitaria condannata in primo grado (Tribunale di Trieste, sentenza n. 547/2020) contro il paziente. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-466 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Corte d'Appello di Trieste, Seconda Sezione Civile, secondo grado. Appello proposto dalla struttura sanitaria condannata in primo grado (Tribunale di Trieste, sentenza n. 547/2020) contro il paziente
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 24/02/2023 (decisione 01/02/2023)
- Città
- Trieste
- Tipo di procedimento
- Appello civile in materia di responsabilità sanitaria; appello parzialmente accolto, limitatamente alla riduzione del quantum risarcitorio (eliminata una voce di personalizzazione del danno); confermata integralmente la responsabilità della struttura per l'infezione
- Infezione
- Stafilococco aureo (infezione periprotesica dell'anca dopo intervento di artroprotesi)
- Categoria
- Stafilococco / MRSA
- Reparto o contesto
- Ortopedia, intervento di artroprotesi dell'anca destra (20/02/2012)
- Risarcimento riconosciuto
- 90.630 €Importo che resta dopo la riforma parziale in appello (il primo grado aveva liquidato 103.516,80 euro). Comprende un danno differenziale per invalidità permanente del 12% (confronto fra l'anca operata con esiti al 27% e l'anca controlaterale sana, protesizzata anch'essa ma senza complicazioni, con esiti al 15%), quantificato in 64.160,00 euro secondo le tabelle di Milano 2018, oltre a invalidità temporanea totale di 57 giorni (7.125,00 euro), invalidità temporanea parziale al 75% per 60 giorni (5.625,00 euro) e al 50% per 180 giorni (11.250,00 euro), oltre alle spese di consulente tecnico di parte (2.440,00 euro). La Corte d'Appello ha eliminato la personalizzazione del 20% (12.838,00 euro) riconosciuta in primo grado per la sofferenza da reintervento, ritenendola già compresa nella liquidazione dell'invalidità temporanea. Il primo grado (Tribunale di Trieste n. 547/2020) aveva liquidato 103.516,80 euro. La Corte d'Appello ha tolto la personalizzazione del 20 per cento, quindi vale la cifra dell'appello.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Trieste, sentenza n. 97/2023, RG 18/2021, pubbl. 24/02/2023 Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale dei provvedimenti scaricati dagli archivi pubblici, con confronto dei dispositivi di ogni grado.
Il principio affermato. Contrarre un'infezione da stafilococco aureo durante un intervento chirurgico è un evento prevedibile ed evitabile. Se l'infezione si manifesta, significa che qualcosa non ha funzionato nella sterilità della sala operatoria. Non basta alla struttura dimostrare che l'evento rientra tra le «complicanze» statisticamente note. Deve fornire la prova positiva della correttezza dell'intera attività di sterilizzazione, altrimenti risponde del danno anche quando resti ignoto lo specifico momento della prestazione in cui l'infezione si è verificata.
Fonte: il provvedimento, in PDF · l’altro grado del giudizio, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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