Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-454

Infezione contratta in ospedale a Vallo della Lucania, risarcimento di 240.000 € nel 2021

Nel 2021 è stato riconosciuto un risarcimento di 240.000 € per un caso di Infezione nosocomiale non specificata nel nome del germe, con complicanza infettiva che ha provocato uno shock settico, contratta in Reparto di ortopedia, dopo due interventi chirurgici per le lesioni da un investimento stradale. Il totale è la somma di tre importi uguali, 80.000,00 euro ciascuno, riconosciuti a titolo di danno non patrimoniale iure proprio da perdita del rapporto parentale a due fratelli attori e a un terzo fratello intervenuto volontariamente in causa. Il testo precisa che queste somme sono già rivalutate all'attualità alla data della decisione, oltre interessi legali da calcolare sulle somme devalutate alla data del decesso e progressivamente rivalutate anno per anno, non quantificati come cifra unica. Restano fuori dal totale le spese processuali poste a carico della convenuta, liquidate in 382,00 euro di esborsi e 16.000,00 euro di compensi professionali e le spese di consulenza tecnica, da liquidare con separato decreto. L'appello n. 938/2023 della Corte d'Appello di Salerno si e' chiuso senza toccare il merito, quindi vale la cifra del primo grado, che risarcisce tre congiunti.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Salerno, sezione seconda civile, seconda unità operativa, giudice unico, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Vallo della Lucania.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-454 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Salerno, sezione seconda civile, seconda unità operativa, giudice unico, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
07/12/2021 (data della decisione: 06/12/2021)
Città
Vallo della Lucania
Tipo di procedimento
Giudizio di primo grado per il risarcimento del danno non patrimoniale iure proprio da perdita del rapporto parentale, con intervento volontario in causa di un terzo germano del deceduto
Infezione
Infezione nosocomiale non specificata nel nome del germe, con complicanza infettiva che ha provocato uno shock settico
Categoria
Sepsi / shock settico
Reparto o contesto
Reparto di ortopedia, dopo due interventi chirurgici per le lesioni da un investimento stradale
Risarcimento riconosciuto
240.000 €Il totale è la somma di tre importi uguali, 80.000,00 euro ciascuno, riconosciuti a titolo di danno non patrimoniale iure proprio da perdita del rapporto parentale a due fratelli attori e a un terzo fratello intervenuto volontariamente in causa. Il testo precisa che queste somme sono già rivalutate all'attualità alla data della decisione, oltre interessi legali da calcolare sulle somme devalutate alla data del decesso e progressivamente rivalutate anno per anno, non quantificati come cifra unica. Restano fuori dal totale le spese processuali poste a carico della convenuta, liquidate in 382,00 euro di esborsi e 16.000,00 euro di compensi professionali e le spese di consulenza tecnica, da liquidare con separato decreto. L'appello n. 938/2023 della Corte d'Appello di Salerno si e' chiuso senza toccare il merito, quindi vale la cifra del primo grado, che risarcisce tre congiunti.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Salerno, sentenza n. 3498/2021, RG 1729/2011, pubbl. 07/12/2021 Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale dei provvedimenti scaricati dagli archivi pubblici, con confronto dei dispositivi di ogni grado.

Il principio affermato. Nella responsabilità sanitaria da inadempimento, il danneggiato deve provare, anche per presunzioni e secondo il criterio della probabilità logica, il nesso causale fra la condotta dei sanitari e l'insorgenza o l'aggravamento della patologia. Spetta poi al debitore, una volta assolto questo onere, provare l'esatta esecuzione della prestazione o una causa imprevedibile e inevitabile che ne abbia impedito l'adempimento. Il danno da perdita del rapporto parentale si liquida in via equitativa con il metodo del punto variabile delle tabelle di Milano.

Fonte: il provvedimento, in PDF

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