Caso documentato · HAI-071
Infezione contratta in ospedale a Pisa, risarcimento di 607.822,85 € nel 2026
Nel 2026 è stato riconosciuto un risarcimento di 607.822,85 € per un caso di sepsi post-procedurale da Morganella morganii, contratta in Cardiologia (revisione di dispositivo di risincronizzazione cardiaca). 190.474,73 euro al coniuge, 211.281,39 a un figlio e 206.066,73 all'altro, dentro cui stanno il danno terminale e le spese funebri. Le somme sono già ridotte di un terzo per le altre malattie della paziente. La fonte scriveva 607.800, arrotondando. Le spese di lite restano fuori.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Pisa, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Pisa.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-071 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Pisa, primo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 22/06/2026
- Città
- Pisa
- Tipo di procedimento
- civile risarcimento danni
- Infezione
- sepsi post-procedurale da Morganella morganii
- Categoria
- Sepsi / shock settico
- Reparto o contesto
- Cardiologia (revisione di dispositivo di risincronizzazione cardiaca)
- Risarcimento riconosciuto
- 607.822,85 €190.474,73 euro al coniuge, 211.281,39 a un figlio e 206.066,73 all'altro, dentro cui stanno il danno terminale e le spese funebri. Le somme sono già ridotte di un terzo per le altre malattie della paziente. La fonte scriveva 607.800, arrotondando. Le spese di lite restano fuori.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Pisa, sentenza n. 692/2026, RG 1940/2023, pubbl. 22/06/2026 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori, per la regola del 22/08/2026. Oscurato anche il nome della struttura, che il testo faceva in chiaro. Restano i magistrati. Tolti indirizzi e date anagrafiche. Tolta anche la struttura detta per città, per la regola del 04/09/2026. Controllato il 04/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verifica del dispositivo voce per voce.
Il principio affermato. Provato che il contagio è avvenuto in ospedale, tocca alla struttura dimostrare di aver adottato tutte le misure di prevenzione. Se non ci riesce risponde del danno, anche quando i medici hanno curato correttamente.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
Altri casi documentati
- Infezione contratta in ospedale a Perugia, risarcimento di 44.684,42 € nel 2022 Sepsi / shock settico
- Infezione contratta in ospedale a San Donà di Piave, risarcimento di 519.000 € nel 2022 Sepsi / shock settico
- Infezione contratta in ospedale a Canicattì, risarcimento di 384.197,04 € nel 2018 Sepsi / shock settico
Tutte le sentenze documentate · La mappa dei casi · Le regole con cui i casi vengono giudicati