Caso documentato · HAI-169
Infezione contratta in ospedale a Perugia, risarcimento di 44.684,42 € nel 2022
Nel 2022 è stato riconosciuto un risarcimento di 44.684,42 € per un caso di Sepsi dopo un intervento di protesi, con origine nosocomiale confermata dal perito, contratta in Ortopedia, dopo un intervento di artroprotesi. 41.553,27 euro di danno non patrimoniale e 3.131,15 euro di danno patrimoniale, con interessi e rivalutazione già dentro. Le spese di lite (7.254 euro) e quelle di perizia restano fuori dal totale.
La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Perugia, secondo grado. Rigetta l'appello e conferma la condanna del Tribunale di Perugia n. 1283/2019 del 05/09/2019. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-169 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Corte d'Appello di Perugia, secondo grado. Rigetta l'appello e conferma la condanna del Tribunale di Perugia n. 1283/2019 del 05/09/2019
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 30/08/2022 (pubblicazione; la minuta è depositata il 07/08/2022)
- Città
- Perugia
- Tipo di procedimento
- Causa civile di risarcimento danni per responsabilità sanitaria, RG 144/2020
- Infezione
- Sepsi dopo un intervento di protesi, con origine nosocomiale confermata dal perito
- Categoria
- Sepsi / shock settico
- Reparto o contesto
- Ortopedia, dopo un intervento di artroprotesi
- Risarcimento riconosciuto
- 44.684,42 €41.553,27 euro di danno non patrimoniale e 3.131,15 euro di danno patrimoniale, con interessi e rivalutazione già dentro. Le spese di lite (7.254 euro) e quelle di perizia restano fuori dal totale.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Perugia, sentenza n. 1283/2019, RG 7626/2014, pubbl. 05/09/2019, confermata dalla Corte d'Appello di Perugia con sentenza n. 450/2022, RG 144/2020, pubbl. 30/08/2022 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i 5 difensori, per la regola del 22/08/2026. Restano i magistrati. Tolti indirizzi e date anagrafiche. Nessun nome di struttura si legge nel provvedimento. Controllato il 04/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento di primo grado scaricato dagli archivi pubblici, con verifica del dispositivo voce per voce.
Il principio affermato. Fra paziente e casa di cura c'è un contratto. Il paziente deve provare il rapporto di cura e l'aggravamento o la malattia nuova. Tocca poi alla struttura dimostrare di aver curato correttamente, oppure che il peggioramento viene da cause del tutto estranee e imprevedibili.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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