Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-445

Infezione contratta in ospedale a Eboli, risarcimento di 480.000 € nel 2026

Nel 2026 è stato riconosciuto un risarcimento di 480.000 € per un caso di Clostridium difficile. Somma di tre quote per danno da perdita del rapporto parentale iure proprio: 180.000 euro al coniuge e 150.000 euro a ciascuna delle due figlie, per un totale di 480.000 euro, oltre rivalutazione monetaria e interessi legali dal 25 settembre 2020. Non comprende le spese di lite (14.000 euro oltre rimborso forfettario del 15%, IVA e CPA) né le spese di CTU, liquidate a parte e poste a carico della struttura. Respinte le domande di danno biologico e di danno patrimoniale iure proprio.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Salerno, sezione seconda civile, primo grado (giudice unico monocratico). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-445 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Salerno, sezione seconda civile, primo grado (giudice unico monocratico)
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
22/06/2026 (pubblicazione; nel testo compare solo la data della decisione, 20/06/2026)
Città
Eboli
Tipo di procedimento
Giudizio ordinario di risarcimento danni per responsabilità sanitaria, promosso dagli eredi iure proprio per il decesso della congiunta a seguito di infezione nosocomiale
Infezione
Clostridium difficile
Categoria
Clostridium difficile
Reparto o contesto
non reso noto dalle fonti
Risarcimento riconosciuto
480.000 €Somma di tre quote per danno da perdita del rapporto parentale iure proprio: 180.000 euro al coniuge e 150.000 euro a ciascuna delle due figlie, per un totale di 480.000 euro, oltre rivalutazione monetaria e interessi legali dal 25 settembre 2020. Non comprende le spese di lite (14.000 euro oltre rimborso forfettario del 15%, IVA e CPA) né le spese di CTU, liquidate a parte e poste a carico della struttura. Respinte le domande di danno biologico e di danno patrimoniale iure proprio.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Salerno, sentenza n. 3804/2026, RG 8579/2023, pubbl. 22/06/2026 Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con verifica dei dati duri da un secondo lettore.

Il principio affermato. La responsabilità della struttura per le infezioni correlate all'assistenza è contrattuale, fondata sul contratto di spedalità (articoli 1218 e 1228 del Codice civile). Al paziente basta provare il nesso causale fra il ricovero e il contagio secondo il criterio del più probabile che non, mentre spetta alla struttura la prova liberatoria di avere adottato tutte le misure di prevenzione, sanificazione e vigilanza. La fragilità clinica pregressa del paziente non esonera la struttura; la perdita di chance si applica solo quando il nesso causale resta incerto, non quando è pienamente accertato.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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