Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-077

Infezione contratta in ospedale a Roma, risarcimento di 1.426.332,43 € nel 2024

Nel 2024 è stato riconosciuto un risarcimento di 1.426.332,43 € per un caso di Klebsiella pneumoniae multiresistente (causa della sepsi mortale), Clostridium difficile, Staphylococcus epidermidis MDR sulla ferita chirurgica, contratta in Riabilitazione respiratoria post-operatoria. Somma dei sei importi liquidati iure proprio (495.128,14 alla moglie, 256.648,99 a ciascuno dei due figli, 143.087,49 e 137.409,41 e 137.409,41 ai tre nipoti). Gli importi vanno devalutati alla data del decesso e rivalutati anno per anno, con interessi compensativi al 2,5%. Non comprende le spese di lite (40.000 euro agli attori e 29.193 euro al terzo chiamato) ne le spese di consulenza tecnica.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Roma, XIII Sezione Civile - I grado (sentenza n. 19415/2024, RG 3971/2017). Il procedimento non è ancora definitivo.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-077 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Roma, XIII Sezione Civile - I grado (sentenza n. 19415/2024, RG 3971/2017)
Stato del procedimento
Non definitiva, procedimento ancora in corso
Data indicata dalle fonti
19/12/2024 (pubblicazione; decisa il 18/12/2024)
Città
RomaÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
Tipo di procedimento
civile
Infezione
Klebsiella pneumoniae multiresistente (causa della sepsi mortale), Clostridium difficile, Staphylococcus epidermidis MDR sulla ferita chirurgica
Categoria
Clostridium difficile
Reparto o contesto
Riabilitazione respiratoria post-operatoria
Risarcimento riconosciuto
1.426.332,43 €Somma dei sei importi liquidati iure proprio (495.128,14 alla moglie, 256.648,99 a ciascuno dei due figli, 143.087,49 e 137.409,41 e 137.409,41 ai tre nipoti). Gli importi vanno devalutati alla data del decesso e rivalutati anno per anno, con interessi compensativi al 2,5%. Non comprende le spese di lite (40.000 euro agli attori e 29.193 euro al terzo chiamato) ne le spese di consulenza tecnica.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Roma, Sez. XIII civile, sent. n. 19415/2024, RG 3971/2017, pubbl. 19/12/2024 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati da noi i quattro difensori, il 22/08/2026, per la regola nuova. Negli atti che ospitiamo restano i magistrati e la collaboratrice dell’ufficio per il processo, che hanno scritto la sentenza. Gli avvocati no. Il testo è stato rimosso dal file, non soltanto coperto. Nessun nome di parte privata da correggere, l’anonimizzazione della fonte ha tenuto. Nessun altro intervento sul testo. Controllato il 22/08/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. Sulle infezioni correlate all’assistenza non basta produrre i protocolli di prevenzione. La documentazione deve riguardare specificamente i microrganismi multiresistenti ed essere accompagnata dai report di monitoraggio che ne provino l’applicazione. In loro assenza la struttura non assolve l’onere della prova liberatoria. La legittimazione a far valere il danno iure hereditario va provata e non è coperta dal principio di non contestazione.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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