Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-441

Infezione contratta in ospedale a Nocera Inferiore, risarcimento di 659.071,98 € nel 2016

Nel 2016 è stato riconosciuto un risarcimento di 659.071,98 € per un caso di stafilococco aureus (il testo usa anche, per lo stesso reperto, la dicitura 'streptococcus aureus'), legionella, candida albicans (nel testo scritto 'candica albicans'), contratta in Reparto di ortopedia per l'intervento di protesi al femore, dove viene identificata l'infezione sulla ferita chirurgica. Nel secondo ricovero, reparto di pneumologia poi rianimazione. Il totale è la somma di quattro condanne separate nel dispositivo, tutte per danno non patrimoniale (comprensivo del danno morale) più la quota di danno biologico terminale iure hereditatis, già rivalutate all'attualità: 165.024,00 euro alla moglie (164.000,00 di danno non patrimoniale iure proprio più 1.024,00 di quota del danno biologico terminale) e 164.682,66 euro a ciascuno dei tre figli (164.000,00 più 682,66 di quota), per un totale di 494.047,98 euro. Somma complessiva: 659.071,98 euro, oltre interessi legali calcolati anno per anno dal 03/06/2008 alla decisione più gli ulteriori interessi fino al saldo. Restano fuori dal totale le spese di lite, liquidate a parte in 352,31 euro di esborsi più 23.327,52 euro di compenso legale. Escluse anche le spese di consulenza tecnica, poste a carico della convenuta. Nessuna somma è stata riconosciuta a titolo di danno patrimoniale, per mancanza di prova. La Corte d'Appello di Salerno, con sentenza n. 1666/2021, ha respinto l'appello della struttura e confermato per intero gli importi del primo grado.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Salerno, Seconda Sezione Civile, giudice unico, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-441 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Salerno, Seconda Sezione Civile, giudice unico, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
30/06/2016 (decisione 20/06/2016)
Città
Nocera Inferiore
Tipo di procedimento
Giudizio di risarcimento del danno da responsabilità sanitaria per il decesso di un paziente, promosso in proprio e quali eredi dalla moglie e dai tre figli
Infezione
stafilococco aureus (il testo usa anche, per lo stesso reperto, la dicitura 'streptococcus aureus'), legionella, candida albicans (nel testo scritto 'candica albicans')
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Reparto di ortopedia per l'intervento di protesi al femore, dove viene identificata l'infezione sulla ferita chirurgica. Nel secondo ricovero, reparto di pneumologia poi rianimazione
Risarcimento riconosciuto
659.071,98 €Il totale è la somma di quattro condanne separate nel dispositivo, tutte per danno non patrimoniale (comprensivo del danno morale) più la quota di danno biologico terminale iure hereditatis, già rivalutate all'attualità: 165.024,00 euro alla moglie (164.000,00 di danno non patrimoniale iure proprio più 1.024,00 di quota del danno biologico terminale) e 164.682,66 euro a ciascuno dei tre figli (164.000,00 più 682,66 di quota), per un totale di 494.047,98 euro. Somma complessiva: 659.071,98 euro, oltre interessi legali calcolati anno per anno dal 03/06/2008 alla decisione più gli ulteriori interessi fino al saldo. Restano fuori dal totale le spese di lite, liquidate a parte in 352,31 euro di esborsi più 23.327,52 euro di compenso legale. Escluse anche le spese di consulenza tecnica, poste a carico della convenuta. Nessuna somma è stata riconosciuta a titolo di danno patrimoniale, per mancanza di prova. La Corte d'Appello di Salerno, con sentenza n. 1666/2021, ha respinto l'appello della struttura e confermato per intero gli importi del primo grado.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Salerno, sentenza n. 3195/2016, RG 5209/2009, pubbl. 30/06/2016 Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale dei provvedimenti scaricati dagli archivi pubblici, con confronto dei dispositivi di ogni grado.

Il principio affermato. La struttura ospedaliera risponde, ai sensi degli artt. 1218 e 1228 c.c., non solo per la condotta dei propri sanitari ma anche per responsabilità propria quando l'infezione sia di natura nosocomiale. Una volta accertato il nesso causale tra l'inadempimento e il danno, l'incertezza sull'efficacia concausale di un fattore naturale, qui le patologie pregresse del paziente, non consente un frazionamento della responsabilità né una riduzione equitativa del risarcimento.

Fonte: il provvedimento, in PDF · l’altro grado del giudizio, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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