Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-435

Infezione contratta in ospedale a Salerno, risarcimento di 890.998 € nel 2024

Nel 2024 è stato riconosciuto un risarcimento di 890.998 € per un caso di Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), endocardite su protesi valvolare aortica, contratta in Cardiochirurgia. Intervento di sostituzione valvolare aortica con protesi meccanica e sostituzione dell'aorta ascendente, eseguito il 06/08/2012; dimissione il 12/08/2012. Ricovero d'urgenza l'08/10/2012 per endocardite su protesi aortica. Il Tribunale di Salerno (sentenza n. 450/2022) aveva liquidato in primo grado 294.201,00 euro ciascuno a tre familiari (coniuge e due figli), per un totale di 882.603,00 euro, a titolo di danno non patrimoniale iure proprio, confermato in appello, essendo stato rigettato l'appello principale della struttura. In parziale accoglimento dell'appello incidentale degli eredi, la Corte d'Appello riconosce inoltre un danno biologico terminale iure hereditatis di 8.395,00 euro complessivi (2.798,00 euro ciascuno ai tre familiari), per 73 giorni di invalidità assoluta tra l'intervento (06/08/2012) e il decesso. Totale dopo la riforma: 890.998,00 euro (882.603,00 + 8.395,00), oltre interessi. Non è stato invece riconosciuto il danno morale terminale iure hereditatis, per mancata prova della lucida percezione della morte imminente da parte della paziente. Il primo grado (Tribunale di Salerno n. 450/2022) aveva liquidato 882.603,00 euro, confermati in appello, a cui la Corte ha aggiunto 8.395,00 euro di danno biologico terminale.

La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Salerno, Prima Sezione Civile, secondo grado; appello principale della struttura rigettato, appello incidentale degli eredi parzialmente accolto, in parziale riforma della sentenza n. 450/2022 del Tribunale di Salerno. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-435 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte d'Appello di Salerno, Prima Sezione Civile, secondo grado; appello principale della struttura rigettato, appello incidentale degli eredi parzialmente accolto, in parziale riforma della sentenza n. 450/2022 del Tribunale di Salerno
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
19/11/2024 (decisione 07/11/2024)
Città
Salerno
Tipo di procedimento
Appello civile in materia di responsabilità sanitaria: la struttura condannata in primo grado appella per la riforma; gli eredi del paziente propongono appello incidentale per il mancato riconoscimento del danno iure hereditatis
Infezione
Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), endocardite su protesi valvolare aortica
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Cardiochirurgia. Intervento di sostituzione valvolare aortica con protesi meccanica e sostituzione dell'aorta ascendente, eseguito il 06/08/2012; dimissione il 12/08/2012. Ricovero d'urgenza l'08/10/2012 per endocardite su protesi aortica
Risarcimento riconosciuto
890.998 €Il Tribunale di Salerno (sentenza n. 450/2022) aveva liquidato in primo grado 294.201,00 euro ciascuno a tre familiari (coniuge e due figli), per un totale di 882.603,00 euro, a titolo di danno non patrimoniale iure proprio, confermato in appello, essendo stato rigettato l'appello principale della struttura. In parziale accoglimento dell'appello incidentale degli eredi, la Corte d'Appello riconosce inoltre un danno biologico terminale iure hereditatis di 8.395,00 euro complessivi (2.798,00 euro ciascuno ai tre familiari), per 73 giorni di invalidità assoluta tra l'intervento (06/08/2012) e il decesso. Totale dopo la riforma: 890.998,00 euro (882.603,00 + 8.395,00), oltre interessi. Non è stato invece riconosciuto il danno morale terminale iure hereditatis, per mancata prova della lucida percezione della morte imminente da parte della paziente. Il primo grado (Tribunale di Salerno n. 450/2022) aveva liquidato 882.603,00 euro, confermati in appello, a cui la Corte ha aggiunto 8.395,00 euro di danno biologico terminale.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Salerno, sentenza n. 996/2024, RG 544/2022, pubbl. 19/11/2024 Controllato il 19/09/2026 con la lettura integrale dei provvedimenti scaricati dagli archivi pubblici, con confronto dei dispositivi di ogni grado.

Il principio affermato. Nelle infezioni nosocomiali la responsabilità della struttura ha natura contrattuale e si accerta con i criteri temporale, topografico e clinico (Cass. 6386/2023); provato il nesso causale dal paziente secondo il 'più probabile che non', spetta alla struttura la prova liberatoria di aver applicato i protocolli di prevenzione. Il danno biologico terminale spetta agli eredi per il periodo tra l'evento lesivo e il decesso, a prescindere dalla consapevolezza della vittima; il danno morale terminale richiede invece la prova della lucida percezione della morte imminente.

Fonte: il provvedimento, in PDF · l’altro grado del giudizio, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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