Caso documentato · HAI-429
Infezione contratta in ospedale a Torino, risarcimento di 342.946,87 € nel 2017
Nel 2017 è stato riconosciuto un risarcimento di 342.946,87 € per un caso di polmonite nosocomiale, contratta in Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), ricovero di recupero funzionale dopo trauma da caduta. Il risarcimento si compone di: 200.000 euro per la perdita del rapporto parentale spettante al figlio per la morte della madre; 120.000 euro quale quota ereditaria del danno da perdita del rapporto coniugale spettante al padre (poi deceduto) per la morte della moglie; 9.000 euro per il danno da sofferenza nei dieci giorni tra la diagnosi tardiva e il decesso (cosiddetto danno terminale, quota del figlio come erede di entrambi i genitori); 3.940,45 euro per spese funerarie e di acquisizione della documentazione medica. Totale prima della rivalutazione: 332.940,45 euro. L'importo e' stato devalutato alla data del decesso (326.732,00 euro) e poi maggiorato di interessi legali fino all'attualita' (10.006,42 euro), per un totale condannato di 342.946,87 euro. Restano fuori dal conto le spese di lite (21.387 euro di compenso professionale e 3.041 euro di esposti, di cui 1.241 di contributo unificato e 1.800 di rimborso al consulente di parte) e le spese di CTU, poste a carico della struttura ma non sommate al risarcimento.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Torino, Quarta Sezione Civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Torino.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-429 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Torino, Quarta Sezione Civile, primo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 19/11/2017
- Città
- Torino
- Tipo di procedimento
- responsabilita' civile contrattuale, giudizio ordinario di cognizione
- Infezione
- polmonite nosocomiale
- Categoria
- Altro
- Reparto o contesto
- Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), ricovero di recupero funzionale dopo trauma da caduta
- Risarcimento riconosciuto
- 342.946,87 €Il risarcimento si compone di: 200.000 euro per la perdita del rapporto parentale spettante al figlio per la morte della madre; 120.000 euro quale quota ereditaria del danno da perdita del rapporto coniugale spettante al padre (poi deceduto) per la morte della moglie; 9.000 euro per il danno da sofferenza nei dieci giorni tra la diagnosi tardiva e il decesso (cosiddetto danno terminale, quota del figlio come erede di entrambi i genitori); 3.940,45 euro per spese funerarie e di acquisizione della documentazione medica. Totale prima della rivalutazione: 332.940,45 euro. L'importo e' stato devalutato alla data del decesso (326.732,00 euro) e poi maggiorato di interessi legali fino all'attualita' (10.006,42 euro), per un totale condannato di 342.946,87 euro. Restano fuori dal conto le spese di lite (21.387 euro di compenso professionale e 3.041 euro di esposti, di cui 1.241 di contributo unificato e 1.800 di rimborso al consulente di parte) e le spese di CTU, poste a carico della struttura ma non sommate al risarcimento.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Torino, Quarta Sezione Civile, sentenza del 19/11/2017, R.G. n. 31553/2015 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i tre difensori, i nomi di tre strutture e tre riferimenti che riportano alla persona. Restano i magistrati. Le parti erano già etichettate dalla fonte. Controllato il 10/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.
Il principio affermato. Il tribunale applica la regola dell'onere della prova nella responsabilita' contrattuale della struttura sanitaria da contatto sociale. Il paziente prova il nesso fra prestazione e aggravamento, la struttura deve provare l'esatto adempimento o una causa non prevedibile ne' prevenibile. In tema di infezioni nosocomiali il nesso causale va accertato prima della colpa, secondo il criterio del 'piu' probabile che non'. Sulle comorbilita' pregresse, richiamando la Cassazione, il giudice esclude una riduzione proporzionale del risarcimento perche' 'una comparazione del grado di incidenza eziologica di piu' cause concorrenti puo' instaurarsi soltanto tra una pluralita' di comportamenti umani colpevoli, ma non tra una causa umana imputabile ed una concausa naturale non imputabile'.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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