Caso documentato · HAI-425
Infezione contratta in ospedale a Torino, risarcimento di 549.000 € nel 2020
Nel 2020 è stato riconosciuto un risarcimento di 549.000 € per un caso di infezione del sito chirurgico post cardiochirurgico da Klebsiella pneumoniae produttrice di carbapenemasi (KPC), con sepsi ed esito fatale, contratta in Cardiochirurgia, con successivo trasferimento in Terapia Intensiva per aggravamento respiratorio. La cifra di 549.000,00 euro somma tre condanne distinte in favore delle parti attrici: 233.000,00 euro, 233.000,00 euro e 83.000,00 euro. Restano fuori i 45.000,00 euro di spese di lite e le spese di consulenza tecnica d'ufficio, poste a carico della struttura ma non risarcimento.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Torino, Sezione IV Civile, giudice unico (primo grado). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Torino.
Il caso riguarda 3 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-425 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Torino, Sezione IV Civile, giudice unico (primo grado)
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 23/06/2020
- Città
- Torino
- Tipo di procedimento
- giudizio civile ordinario di risarcimento danni per morte del paziente, promosso dai congiunti iure proprio e iure hereditatis
- Infezione
- infezione del sito chirurgico post cardiochirurgico da Klebsiella pneumoniae produttrice di carbapenemasi (KPC), con sepsi ed esito fatale
- Categoria
- Klebsiella / KPC
- Reparto o contesto
- Cardiochirurgia, con successivo trasferimento in Terapia Intensiva per aggravamento respiratorio
- Risarcimento riconosciuto
- 549.000 €La cifra di 549.000,00 euro somma tre condanne distinte in favore delle parti attrici: 233.000,00 euro, 233.000,00 euro e 83.000,00 euro. Restano fuori i 45.000,00 euro di spese di lite e le spese di consulenza tecnica d'ufficio, poste a carico della struttura ma non risarcimento.
- Persone coinvolte
- 3
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Torino, Sezione IV Civile, sentenza del 23/06/2020, R.G. 7410/2018 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i tre difensori, un consulente tecnico, i nomi di due strutture e sette riferimenti che riportano alla persona. Restano i magistrati. Le parti erano già etichettate dalla fonte. Il documento è fotografato, quindi l'oscuramento è stato fatto sull'immagine. Controllato il 10/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.
Il principio affermato. Il giudice applica l'art. 1218 c.c.: provato l'inadempimento della prestazione accessoria di non aggravare la salute del paziente, spetta alla struttura la prova dell'impossibilita' assoluta e oggettiva, non imputabile, di adempiere correttamente; in mancanza di tale prova la responsabilita' e' affermata. Pur definendo "poco convincente" il criterio del "più probabile che non" come metro di giudizio, il giudice lo applica comunque, seguendo l'orientamento della Corte di Cassazione, per ritenere provato il nesso causale fra l'infezione e il decesso a fronte della "falla" nel sistema di prevenzione accertata dai consulenti.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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