Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-423

Infezione contratta in ospedale a Novara, risarcimento di 1.015.246 € nel 2026

Nel 2026 è stato riconosciuto un risarcimento di 1.015.246 € per un caso di Infezione nosocomiale da Serratia con polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP), nell'ambito di un cluster di casi riscontrato nello stesso periodo nel reparto, con esito mortale, contratta in Cardiochirurgia e Terapia Intensiva Cardiochirurgica, dopo un intervento di sostituzione valvolare aortica e correzione di un aneurisma dell'aorta ascendente. La cifra di 1.015.246,00 euro somma le voci del dispositivo. Sono 285.503,00, 324.613,00, 262.037,00 e 50.091,00 euro di danno da perdita del rapporto parentale ai quattro congiunti, 12.500,00 euro a ciascuno di due di loro per danno patrimoniale da perdita dell'apporto domestico, 3.002,00 euro di spese funerarie e 65.000,00 euro di danno terminale iure hereditatis agli eredi nelle rispettive quote. Restano fuori i 1.220,00 euro di rimborso per l'assistenza medico-legale, i 50.000,00 euro di spese di lite, i 4.630,00 euro di onorari della mediazione e le spese di consulenza tecnica d'ufficio, tutte a carico della struttura ma non risarcimento.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Novara, Sezione Civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Novara.

Il caso riguarda 4 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-423 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Novara, Sezione Civile, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
21/08/2026
Città
NovaraÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
Tipo di procedimento
Giudizio civile introdotto con ricorso ex art. 702 bis c.p.c. per risarcimento danni da responsabilità sanitaria, con successivo mutamento del rito in ordinario
Infezione
Infezione nosocomiale da Serratia con polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP), nell'ambito di un cluster di casi riscontrato nello stesso periodo nel reparto, con esito mortale
Categoria
Altro
Reparto o contesto
Cardiochirurgia e Terapia Intensiva Cardiochirurgica, dopo un intervento di sostituzione valvolare aortica e correzione di un aneurisma dell'aorta ascendente
Risarcimento riconosciuto
1.015.246 €La cifra di 1.015.246,00 euro somma le voci del dispositivo. Sono 285.503,00, 324.613,00, 262.037,00 e 50.091,00 euro di danno da perdita del rapporto parentale ai quattro congiunti, 12.500,00 euro a ciascuno di due di loro per danno patrimoniale da perdita dell'apporto domestico, 3.002,00 euro di spese funerarie e 65.000,00 euro di danno terminale iure hereditatis agli eredi nelle rispettive quote. Restano fuori i 1.220,00 euro di rimborso per l'assistenza medico-legale, i 50.000,00 euro di spese di lite, i 4.630,00 euro di onorari della mediazione e le spese di consulenza tecnica d'ufficio, tutte a carico della struttura ma non risarcimento.
Persone coinvolte
4

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Novara, Sezione Civile, sentenza n. 300/2026 del 21/08/2026, R.G. 2616/2021 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i due difensori. Restano i magistrati. Le parti erano già etichettate dalla fonte. Controllato il 10/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. La struttura deve dimostrare non solo l'esistenza dei protocolli di prevenzione del rischio infettivo, ma la loro concreta applicazione al caso specifico. Il nesso causale si considera provato secondo il criterio del "più probabile che non". Un cluster di infezioni identiche nello stesso reparto è un indice di "inadeguata attuazione delle misure di prevenzione e controllo". La "possibile natura endogena dell'infezione non vale ad escluderne la riconducibilità causale all'assistenza sanitaria ricevuta".

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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