Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-420

Infezione contratta in ospedale a Verbania, risarcimento di 1.059.512,71 € nel 2025

Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 1.059.512,71 € per un caso di Infezione del sito chirurgico da Staphylococcus aureus dopo intervento ortopedico (riduzione cruenta di frattura di tibia e fibula con fissazione interna), contratta in Ortopedia e traumatologia (intervento chirurgico e successiva reinfezione); ricovero finale in malattie infettive. La cifra di 1.059.512,71 euro somma cinque condanne distinte del dispositivo. Sono 204.779,24 euro a uno dei figli, 213.666,01 euro a ciascuno di altri tre figli (640.998,03 in tutto) e 213.735,44 euro all'ultimo. Restano fuori le spese processuali dei vari gradi, liquidate a parte. Fuori anche le spese di consulenza, poste a carico della struttura ma non risarcimento.

La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Torino, Sezione Prima Civile, giudizio di rinvio dopo cassazione con rinvio (grado di appello). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Verbania.

Il caso riguarda 5 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-420 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte d'Appello di Torino, Sezione Prima Civile, giudizio di rinvio dopo cassazione con rinvio (grado di appello)
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
05/12/2025
Città
Verbania
Tipo di procedimento
Giudizio di rinvio ex art. 392 c.p.c. a seguito di Cass. civ. n. 5490/2023, responsabilita' sanitaria contrattuale ed extracontrattuale per decesso da infezione nosocomiale
Infezione
Infezione del sito chirurgico da Staphylococcus aureus dopo intervento ortopedico (riduzione cruenta di frattura di tibia e fibula con fissazione interna)
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Ortopedia e traumatologia (intervento chirurgico e successiva reinfezione); ricovero finale in malattie infettive
Risarcimento riconosciuto
1.059.512,71 €La cifra di 1.059.512,71 euro somma cinque condanne distinte del dispositivo. Sono 204.779,24 euro a uno dei figli, 213.666,01 euro a ciascuno di altri tre figli (640.998,03 in tutto) e 213.735,44 euro all'ultimo. Restano fuori le spese processuali dei vari gradi, liquidate a parte. Fuori anche le spese di consulenza, poste a carico della struttura ma non risarcimento.
Persone coinvolte
5

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Torino, Sez. I Civile, sentenza n. 1149/2025, giudizio di rinvio R.G. n. 678/2023, decisa in camera di consiglio il 05/12/2025 a seguito di Cass. civ. n. 5490/2023 del 22/02/2023 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i tre difensori e il nome di una struttura. Restano i magistrati. Le parti erano già etichettate dalla fonte. Controllato il 10/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. Provato dal danneggiato il nesso causale fra intervento e infezione, spetta alla struttura provare «la specifica causa imprevedibile e inevitabile dell'impossibilita' dell'esatta esecuzione della prestazione», intesa non come generica predisposizione di presidi ma come «impossibilita' in concreto... direttamente e immediatamente riferibile alla singola paziente». La Corte applica il criterio della vicinanza della prova ed elenca gli oneri probatori specifici in tema di infezioni ospedaliere che la struttura deve soddisfare per liberarsi.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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