Caso documentato · HAI-410
Infezione contratta in ospedale a Asti, risarcimento di 609.472 € nel 2024
Nel 2024 è stato riconosciuto un risarcimento di 609.472 € per un caso di Infezione nosocomiale post-chirurgica da Staphylococcus Aureus, evoluta in sepsi con spondilodiscite cervico-dorsale e danno multiorgano, contratta in Reparto di Ortopedia, ricovero per intervento di protesi totale di ginocchio. Il totale di 609.472,00 euro somma quattro voci di condanna: 226.838,00 euro al coniuge, 183.817,00 euro a ciascuno dei due figli (367.634,00 euro complessivi) a titolo di danno da perdita del rapporto parentale iure proprio, più 15.000,00 euro complessivi agli eredi per il danno terminale iure hereditatis. Restano fuori dal conteggio le spese di lite del giudizio (13.520,00 euro di compenso più 545,00 euro di esposti), le spese del procedimento di accertamento tecnico preventivo (6.760,00 euro di compenso più 286,00 euro di esposti) e le spese di CTU, tutte poste a carico della struttura convenuta ma non come risarcimento del danno.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Asti, primo grado (giudice unico). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.
Il caso riguarda 3 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-410 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Asti, primo grado (giudice unico)
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 20/09/2024
- Città
- AstiÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
- Tipo di procedimento
- Giudizio civile per risarcimento del danno da responsabilità sanitaria, introdotto con ricorso (rito semplificato di cognizione)
- Infezione
- Infezione nosocomiale post-chirurgica da Staphylococcus Aureus, evoluta in sepsi con spondilodiscite cervico-dorsale e danno multiorgano
- Categoria
- Stafilococco / MRSA
- Reparto o contesto
- Reparto di Ortopedia, ricovero per intervento di protesi totale di ginocchio
- Risarcimento riconosciuto
- 609.472 €Il totale di 609.472,00 euro somma quattro voci di condanna: 226.838,00 euro al coniuge, 183.817,00 euro a ciascuno dei due figli (367.634,00 euro complessivi) a titolo di danno da perdita del rapporto parentale iure proprio, più 15.000,00 euro complessivi agli eredi per il danno terminale iure hereditatis. Restano fuori dal conteggio le spese di lite del giudizio (13.520,00 euro di compenso più 545,00 euro di esposti), le spese del procedimento di accertamento tecnico preventivo (6.760,00 euro di compenso più 286,00 euro di esposti) e le spese di CTU, tutte poste a carico della struttura convenuta ma non come risarcimento del danno.
- Persone coinvolte
- 3
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Asti, sentenza n. 608/2024, R.G. n. 2552/2023, giudice Marco Bottallo Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i quattro difensori, il nome di una struttura e un riferimento che riporta alla persona. Restano i magistrati. Le parti erano già etichettate dalla fonte. Controllato il 09/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.
Il principio affermato. Il giudice applica il riparto dell'onere della prova nella responsabilità sanitaria contrattuale. Il paziente deve provare, anche attraverso presunzioni, il nesso di causalità materiale tra la condotta dei sanitari e il danno, mentre spetta alla struttura provare di avere agito con la diligenza dovuta o che l'inadempimento dipende da una causa a essa non imputabile. Il nesso causale è valutato secondo il criterio civilistico del «più probabile che non», qui ritenuto accertato sulla base della consulenza tecnica, che ha definito il contagio avvenuto «senza ombra di dubbio» durante il ricovero.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
Altri casi documentati
- Infezione contratta in ospedale, il caso deciso nel 2023 Stafilococco / MRSA
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