Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-395

Infezione contratta in ospedale a Cosenza, risarcimento di 80.757,54 € nel 2023

Nel 2023 è stato riconosciuto un risarcimento di 80.757,54 € per un caso di infezione del sito chirurgico dopo intervento di osteosintesi del gomito, contratta in reparto di ortopedia. La cifra di 80.757,54 euro e' il risarcimento del danno biologico e patrimoniale liquidato dal Tribunale di Cosenza e confermato in appello, a fronte di una richiesta iniziale di 154.975,00 euro. Restano fuori le spese legali di primo grado liquidate agli avvocati di controparte (10.133,50 euro e 12.472,00 euro), le spese legali del grado di appello (4.860,00 euro per ciascuno dei due avvocati di controparte), il rimborso forfettario, IVA e CPA come per legge, le spese di CTU poste a carico della struttura soccombente e l'ulteriore contributo unificato dovuto per l'appello respinto.

La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Catanzaro, Sezione Terza Civile, grado di appello (conferma la sentenza del Tribunale di Cosenza). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Cosenza.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-395 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte d'Appello di Catanzaro, Sezione Terza Civile, grado di appello (conferma la sentenza del Tribunale di Cosenza)
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
18/10/2023
Città
Cosenza
Tipo di procedimento
appello civile in materia di responsabilita' sanitaria
Infezione
infezione del sito chirurgico dopo intervento di osteosintesi del gomito
Categoria
Sito chirurgico
Reparto o contesto
reparto di ortopedia
Risarcimento riconosciuto
80.757,54 €La condanna paga in cifra unica il contagio e la tecnica inadeguata nella riduzione della frattura di gomito, con pseudoartrosi e reintervento. Il giudice non separa le due voci, quindi questa cifra non è il prezzo della sola infezione.La cifra di 80.757,54 euro e' il risarcimento del danno biologico e patrimoniale liquidato dal Tribunale di Cosenza e confermato in appello, a fronte di una richiesta iniziale di 154.975,00 euro. Restano fuori le spese legali di primo grado liquidate agli avvocati di controparte (10.133,50 euro e 12.472,00 euro), le spese legali del grado di appello (4.860,00 euro per ciascuno dei due avvocati di controparte), il rimborso forfettario, IVA e CPA come per legge, le spese di CTU poste a carico della struttura soccombente e l'ulteriore contributo unificato dovuto per l'appello respinto.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Catanzaro, Sezione Terza Civile, sentenza n. 1168/2023 del 18/10/2023, R.G. n. 2187/2019, che conferma Tribunale di Cosenza, sentenza n. 1252/2019 del 14/06/2019, R.G. n. 3174/2014 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i quattro difensori. Restano i magistrati. Le parti erano già etichettate dalla fonte. Controllato il 09/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. Una mera predisposizione non ancora patologica, diversamente da una patologia pregressa gia' invalidante, non riduce il risarcimento dovuto. La Cassazione, richiamata dalla Corte, ricorda che chi e' piu' vulnerabile di altri non deve "irragionevolmente appagarsi di una tutela risarcitoria minore". La Corte ritiene che la condotta dei sanitari abbia agito come concausa dell'evento dannoso, non come semplice aggravamento di una condizione preesistente.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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