Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-074

Infezione contratta in ospedale a Roma, risarcimento di 9.970 € nel 2018

Nel 2018 è stato riconosciuto un risarcimento di 9.970 € per un caso di Infezione della ferita sternale da Corynebacterium amycolatum dopo intervento cardiochirurgico, con recidiva a circa un anno dalla dimissione, contratta in Cardiochirurgia (impianto di due valvole meccaniche, aortica e mitralica, con riapertura dello sterno). 9.970,00 euro liquidati nel dispositivo, oltre agli interessi legali dalla data della sentenza. La somma comprende il danno permanente al 4 per cento, cinquanta giorni di inabilità temporanea assoluta, sessanta giorni al 50 per cento, 300,00 euro di spese per il consulente di parte, rivalutazione e interessi. Fino al 06/09/2026 la scheda riportava 10.000,00 euro, che era l'arrotondamento della cronaca. Restano fuori i 9.000,00 euro di spese di causa, che non sono risarcimento.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Roma, sezione XIII civile, giudice monocratico, primo grado (sentenza n. 18451/2018). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Roma.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-074 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Roma, sezione XIII civile, giudice monocratico, primo grado (sentenza n. 18451/2018)
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
27/09/2018
Città
Roma
Tipo di procedimento
Causa civile di risarcimento danni per responsabilità sanitaria, RG 34214/2012, decisa ai sensi dell'articolo 281 sexies del codice di procedura civile
Infezione
Infezione della ferita sternale da Corynebacterium amycolatum dopo intervento cardiochirurgico, con recidiva a circa un anno dalla dimissione
Categoria
Sito chirurgico
Reparto o contesto
Cardiochirurgia (impianto di due valvole meccaniche, aortica e mitralica, con riapertura dello sterno)
Risarcimento riconosciuto
9.970 €9.970,00 euro liquidati nel dispositivo, oltre agli interessi legali dalla data della sentenza. La somma comprende il danno permanente al 4 per cento, cinquanta giorni di inabilità temporanea assoluta, sessanta giorni al 50 per cento, 300,00 euro di spese per il consulente di parte, rivalutazione e interessi. Fino al 06/09/2026 la scheda riportava 10.000,00 euro, che era l'arrotondamento della cronaca. Restano fuori i 9.000,00 euro di spese di causa, che non sono risarcimento.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Roma, sezione XIII civile, sentenza n. 18451/2018 del 27/09/2018, RG 34214/2012 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i sei difensori e la struttura detta per città. Restano i magistrati. Controllato il 06/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con la cifra letta nel dispositivo.

Il principio affermato. Accertato che il paziente ha contratto un'infezione nosocomiale, l'onere della prova si rovescia e tocca alla struttura dimostrare di avere adottato tutte le misure utili per una corretta sanificazione ambientale. Il giudice non si ferma qui. Dichiara la struttura «inadempiente agli obblighi di sanificazione» ed elenca che cosa avrebbe dovuto poter mostrare, cioè verifiche storiche sull'andamento delle infezioni reparto per reparto, provvedimenti conseguenti a quelle verifiche, corsi obbligatori per il personale, obiettivi di riduzione assegnati ai dirigenti e controllo sul loro raggiungimento.

Fonte: il provvedimento, in PDF · altra fonte

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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