Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-375

Infezione contratta in ospedale a Latina, risarcimento di 791.692,48 € nel 2018

Nel 2018 è stato riconosciuto un risarcimento di 791.692,48 € per un caso di Klebsiella pneumoniae (infezione nosocomiale, evoluta in shock settico), contratta in Cardiochirurgia (intervento di duplice bypass coronarico), poi reparto di riabilitazione post-chirurgica dove viene diagnosticata l'infezione della ferita sternale. Somma di quattro voci liquidate in dispositivo a carico della struttura di riabilitazione: 31.368,66 euro di danno biologico terminale (iure hereditatis, rivalutato e comprensivo di interessi, da dividere pro quota ereditaria tra i tre eredi), 266.607,05 euro al coniuge convivente, 266.607,05 euro al figlio convivente e 227.109,72 euro alla figlia non convivente (danno da perdita del rapporto parentale, iure proprio, liquidato secondo le tabelle del Tribunale di Roma del 2017, già comprensivo di rivalutazione e interessi). Non comprende gli ulteriori interessi legali dalla sentenza al saldo, né le spese processuali (21.387 euro più 550 euro a favore degli attori, a carico della struttura condannata) né le spese di CTU, liquidate a parte. La domanda verso la seconda struttura convenuta è stata invece rigettata, con condanna degli attori a rifonderle le proprie spese di lite.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Roma, Sezione XIII Civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-375 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Roma, Sezione XIII Civile, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
19/07/2018 (decisione 10/07/2018)
Città
Latina
Tipo di procedimento
Giudizio ordinario di risarcimento danni da responsabilità sanitaria, con costituzione di due strutture convenute e chiamata in causa di compagnie assicurative in garanzia
Infezione
Klebsiella pneumoniae (infezione nosocomiale, evoluta in shock settico)
Categoria
Klebsiella / KPC
Reparto o contesto
Cardiochirurgia (intervento di duplice bypass coronarico), poi reparto di riabilitazione post-chirurgica dove viene diagnosticata l'infezione della ferita sternale
Risarcimento riconosciuto
791.692,48 €Somma di quattro voci liquidate in dispositivo a carico della struttura di riabilitazione: 31.368,66 euro di danno biologico terminale (iure hereditatis, rivalutato e comprensivo di interessi, da dividere pro quota ereditaria tra i tre eredi), 266.607,05 euro al coniuge convivente, 266.607,05 euro al figlio convivente e 227.109,72 euro alla figlia non convivente (danno da perdita del rapporto parentale, iure proprio, liquidato secondo le tabelle del Tribunale di Roma del 2017, già comprensivo di rivalutazione e interessi). Non comprende gli ulteriori interessi legali dalla sentenza al saldo, né le spese processuali (21.387 euro più 550 euro a favore degli attori, a carico della struttura condannata) né le spese di CTU, liquidate a parte. La domanda verso la seconda struttura convenuta è stata invece rigettata, con condanna degli attori a rifonderle le proprie spese di lite.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Roma, sentenza n. 15065/2018, RG 80298/2014, pubblicazione 19/07/2018 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i nomi delle parti e dei difensori rimasti in chiaro. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Oscurati anche i nomi propri delle strutture nominate. Controllato il 09/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. Una volta provato il nesso causale fra ricovero e infezione, spetta alla struttura dimostrare di aver diligentemente operato, sia nella prevenzione sia nel trattamento successivo alla contrazione dell'infezione. Il mancato assolvimento di tale onere ne comporta la responsabilità diretta. Il danno biologico terminale è risarcibile iure hereditatis quando la morte segua dopo un apprezzabile lasso di tempo (qui 40 giorni) e va liquidato in via equitativa, senza automatismi tabellari, così come il danno da perdita del rapporto parentale, personalizzato su convivenza, età e grado di parentela.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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