Caso documentato · HAI-373
Infezione contratta in ospedale a Latina, risarcimento di 1.634.750,35 € nel 2026
Nel 2026 è stato riconosciuto un risarcimento di 1.634.750,35 € per un caso di Klebsiella pneumoniae KPC (ceppo multiresistente), causa di meningite purulenta con sepsi, contratta in Neurochirurgia, per un intervento di asportazione di un cavernoma cerebellare, con successivo trasferimento in rianimazione per shock settico. Somma dei risarcimenti liquidati per danno da perdita del rapporto parentale iure proprio a dieci congiunti (coniuge convivente, due figli conviventi, sette fratelli e sorelle non conviventi), secondo le tabelle di Milano 2024, gia' comprensivi di rivalutazione e lucro cessante. Non comprende gli interessi di mora dal giorno della pubblicazione al saldo, le spese di lite del giudizio principale (37.951,00 euro) ne' quelle del procedimento di accertamento tecnico preventivo (4.401,05 euro), ne' le spese di CTU poste a carico della struttura. Il giudice ha respinto le voci di danno chieste dagli eredi per la vittima (danno biologico terminale, danno catastrofale da agonia, perdita di chance), per difetto di prova sulla collocazione temporale e sulla consapevolezza della paziente.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Latina, seconda sezione civile, primo grado, composizione monocratica. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Latina.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-373 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Latina, seconda sezione civile, primo grado, composizione monocratica
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 12/05/2026
- Città
- Latina
- Tipo di procedimento
- Giudizio di risarcimento danni per responsabilita' sanitaria da decesso per infezione nosocomiale, introdotto nel 2023 con ricorso ex art. 702 bis c.p.c. e poi proseguito con mutamento del rito in ordinario di cognizione; preceduto da un separato procedimento di accertamento tecnico preventivo ex art. 696 bis c.p.c.
- Infezione
- Klebsiella pneumoniae KPC (ceppo multiresistente), causa di meningite purulenta con sepsi
- Categoria
- Klebsiella / KPC
- Reparto o contesto
- Neurochirurgia, per un intervento di asportazione di un cavernoma cerebellare, con successivo trasferimento in rianimazione per shock settico
- Risarcimento riconosciuto
- 1.634.750,35 €Somma dei risarcimenti liquidati per danno da perdita del rapporto parentale iure proprio a dieci congiunti (coniuge convivente, due figli conviventi, sette fratelli e sorelle non conviventi), secondo le tabelle di Milano 2024, gia' comprensivi di rivalutazione e lucro cessante. Non comprende gli interessi di mora dal giorno della pubblicazione al saldo, le spese di lite del giudizio principale (37.951,00 euro) ne' quelle del procedimento di accertamento tecnico preventivo (4.401,05 euro), ne' le spese di CTU poste a carico della struttura. Il giudice ha respinto le voci di danno chieste dagli eredi per la vittima (danno biologico terminale, danno catastrofale da agonia, perdita di chance), per difetto di prova sulla collocazione temporale e sulla consapevolezza della paziente.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Latina, seconda sezione civile, sentenza n. 985/2026, RG 285/2023, pubblicazione 12/05/2026 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i nomi delle parti e dei difensori rimasti in chiaro. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 09/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.
Il principio affermato. Nelle infezioni nosocomiali il paziente, o dopo il decesso i congiunti, deve provare solo l'origine ospedaliera del contagio, anche per presunzioni, secondo i criteri topografico e clinico. Provato questo, spetta alla struttura dimostrare di aver adottato le cautele previste dalle leges artis e i protocolli di prevenzione. La responsabilita' non e' oggettiva ma non viene meno per il solo fatto che l'infezione, una volta insorta, sia stata curata correttamente. Il danno da perdita del rapporto parentale spetta ai congiunti iure proprio, per responsabilita' extracontrattuale. Si liquida secondo le tabelle di Milano 2024.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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