Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-366

Infezione contratta in ospedale a Latina, risarcimento di 62.861 € nel 2021

Nel 2021 è stato riconosciuto un risarcimento di 62.861 € per un caso di spondilodiscite precoce con raccolta ascessuale paravertebrale, da contaminazione batterica del sito chirurgico, insorta dopo intervento per ernia del disco lombare, contratta in chirurgia vertebrale (intervento per ernia del disco lombare L4-L5, con flavectomia, interemilaminectomia, recessectomia, foraminotomia ed erniectomia). Il totale di 62.861,00 euro liquidato in dispositivo a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale somma tre voci: 49.496,00 euro per il danno non patrimoniale da invalidita' permanente del 20% (liquidato secondo le tabelle del Tribunale di Milano, tenuto conto dell'eta' del danneggiato, 50 anni all'epoca del fatto), 8.910,00 euro per l'inabilita' temporanea assoluta (90 giorni) e 4.455,00 euro per l'inabilita' temporanea relativa al 50% (90 giorni). Non sono stati riconosciuti interessi compensativi ne' un danno da sofferenza morale ulteriore rispetto a quanto gia' compreso nel danno non patrimoniale. Restano fuori dal conteggio le spese di lite, liquidate in 13.000,00 euro oltre spese generali e accessori di legge. Resta fuori anche la spesa di CTU, posta in via solidale a carico di tutte le parti. Nessuna delle due e' risarcimento.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Latina, Sezione Seconda Civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-366 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Latina, Sezione Seconda Civile, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
07/04/2021
Città
LatinaÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
Tipo di procedimento
giudizio civile ordinario di risarcimento del danno
Infezione
spondilodiscite precoce con raccolta ascessuale paravertebrale, da contaminazione batterica del sito chirurgico, insorta dopo intervento per ernia del disco lombare
Categoria
Sito chirurgico
Reparto o contesto
chirurgia vertebrale (intervento per ernia del disco lombare L4-L5, con flavectomia, interemilaminectomia, recessectomia, foraminotomia ed erniectomia)
Risarcimento riconosciuto
62.861 €Il totale di 62.861,00 euro liquidato in dispositivo a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale somma tre voci: 49.496,00 euro per il danno non patrimoniale da invalidita' permanente del 20% (liquidato secondo le tabelle del Tribunale di Milano, tenuto conto dell'eta' del danneggiato, 50 anni all'epoca del fatto), 8.910,00 euro per l'inabilita' temporanea assoluta (90 giorni) e 4.455,00 euro per l'inabilita' temporanea relativa al 50% (90 giorni). Non sono stati riconosciuti interessi compensativi ne' un danno da sofferenza morale ulteriore rispetto a quanto gia' compreso nel danno non patrimoniale. Restano fuori dal conteggio le spese di lite, liquidate in 13.000,00 euro oltre spese generali e accessori di legge. Resta fuori anche la spesa di CTU, posta in via solidale a carico di tutte le parti. Nessuna delle due e' risarcimento.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Latina, Sezione Seconda Civile, sentenza n. 737/2021 del 07/04/2021, R.G. n. 2933/2015, pubblicata il 12/04/2021 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i nomi delle parti e dei difensori rimasti in chiaro. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. La responsabilita' della struttura sanitaria per l'infezione nosocomiale e' di natura contrattuale, fondata sul contratto di spedalita' (artt. 1218 e 1228 c.c.). Il paziente deve provare, anche per presunzioni, il nesso di causalita' materiale fra la prestazione sanitaria e il danno, mentre spetta alla struttura provare di avere agito con la diligenza richiesta. Il giudice ha rilevato che la convenuta «si e' limitata ad affermare genericamente» le misure di prevenzione adottate, senza fornirne prova, ritenendo cosi' non superata la presunzione di responsabilita'.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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