Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-365

Infezione contratta in ospedale a Roma, risarcimento di 77.443,60 € nel 2023

Nel 2023 è stato riconosciuto un risarcimento di 77.443,60 € per un caso di Infezione da Clostridium Difficile (complicanza infettiva nosocomiale, con conseguente shock settico e insufficienza multiorgano), contratta in Rianimazione, chirurgia d'urgenza, chirurgia oncologica e infettivologia, in un ricovero prolungato che ha attraversato piu' reparti. L'importo di 77.443,60 euro è liquidato per il danno da perdita del rapporto parentale (danno non patrimoniale) a favore della sorella della vittima. La Corte applica le tabelle del Tribunale di Milano del 2022, con un valore punto di 1.461,20 euro per la perdita di un fratello. I punteggi riconosciuti riguardano l'età della vittima, l'età della superstite, l'assenza di altri superstiti e la qualità della relazione affettiva, per un totale di 53 punti. Il danno patrimoniale richiesto (4.139,05 euro per spese di fisiokinesiterapia) viene escluso per mancanza di prova. Non sono riconosciuti interessi anteriori alla sentenza. Restano dovuti solo gli interessi legali dalla data della sentenza al saldo. Fuori da questo importo restano le spese di lite di entrambi i gradi di giudizio (14.103,00 euro più 1.056,00 di esborsi in primo grado, 9.991,00 euro più 1.821,00 di esborsi in appello), poste a carico della struttura ma non costituiscono risarcimento.

La decisione è stata assunta dalla Corte di Appello di Roma, Sezione Sesta Civile, appello. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Roma.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-365 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte di Appello di Roma, Sezione Sesta Civile, appello
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
03/10/2023
Città
Roma
Tipo di procedimento
Appello civile ordinario, definito con sentenza contestuale ex art. 281-sexies c.p.c., in riforma della sentenza di primo grado del Tribunale di Roma
Infezione
Infezione da Clostridium Difficile (complicanza infettiva nosocomiale, con conseguente shock settico e insufficienza multiorgano)
Categoria
Clostridium difficile
Reparto o contesto
Rianimazione, chirurgia d'urgenza, chirurgia oncologica e infettivologia, in un ricovero prolungato che ha attraversato piu' reparti
Risarcimento riconosciuto
77.443,60 €L'importo di 77.443,60 euro è liquidato per il danno da perdita del rapporto parentale (danno non patrimoniale) a favore della sorella della vittima. La Corte applica le tabelle del Tribunale di Milano del 2022, con un valore punto di 1.461,20 euro per la perdita di un fratello. I punteggi riconosciuti riguardano l'età della vittima, l'età della superstite, l'assenza di altri superstiti e la qualità della relazione affettiva, per un totale di 53 punti. Il danno patrimoniale richiesto (4.139,05 euro per spese di fisiokinesiterapia) viene escluso per mancanza di prova. Non sono riconosciuti interessi anteriori alla sentenza. Restano dovuti solo gli interessi legali dalla data della sentenza al saldo. Fuori da questo importo restano le spese di lite di entrambi i gradi di giudizio (14.103,00 euro più 1.056,00 di esborsi in primo grado, 9.991,00 euro più 1.821,00 di esborsi in appello), poste a carico della struttura ma non costituiscono risarcimento.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte di Appello di Roma, Sezione Sesta Civile, sentenza n. 6276/2023, pubblicata il 03/10/2023, R.G. n. 3851/2020, in riforma della sentenza del Tribunale di Roma n. 24602/2019 del 24/12/2019 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i nomi delle parti e dei difensori rimasti in chiaro. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. In tema di infezioni nosocomiali la responsabilità della struttura sanitaria non ha natura oggettiva. A fronte della prova presuntiva del paziente sulla contrazione dell'infezione in ambito ospedaliero, spetta alla struttura la prova liberatoria di avere adottato tutte le misure di prevenzione. La Corte applica la regola del "più probabile che non", fondata sui criteri temporale, topografico e clinico enunciati da Cass. n. 6386/2023.

Fonte: il provvedimento, in PDF

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