Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-360

Infezione contratta in ospedale a Roma, risarcimento di 323.621,70 € nel 2023

Nel 2023 è stato riconosciuto un risarcimento di 323.621,70 € per un caso di infezione del sito chirurgico (ferita sternale e vena safena) evoluta in sepsi e polmonite batterica, dopo intervento di bypass aorto-coronarico, contratta in cardiochirurgia. 225.554,70 euro alla moglie (23 punti tabellari) e 98.067,00 euro alla sorella (10 punti tabellari) per danno da perdita del rapporto parentale iure proprio, devalutati al 30/07/2015 e rivalutati anno per anno secondo gli indici ISTAT fino alla sentenza, oltre interessi legali dalla sentenza al saldo. Escluse dal conto le voci di danno iure hereditatis (vizio del consenso informato, danno terminale, danno morale catastrofale), rigettate perche' le attrici non hanno provato la qualita' di eredi. Fuori dal conto anche le spese di lite (1.800 euro di esborsi e 18.000 euro di competenze, oltre IVA, CPA e rimborso forfettario del 15%) poste a carico della struttura convenuta.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Roma, XIII sezione civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda 2 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-360 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Roma, XIII sezione civile, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
14/08/2023
Città
Roma
Tipo di procedimento
giudizio ordinario di cognizione ex art. 8 comma 2 legge 24/2017, preceduto da accertamento tecnico preventivo ex art. 696 bis c.p.c.
Infezione
infezione del sito chirurgico (ferita sternale e vena safena) evoluta in sepsi e polmonite batterica, dopo intervento di bypass aorto-coronarico
Categoria
Sepsi / shock settico
Reparto o contesto
cardiochirurgia
Risarcimento riconosciuto
323.621,70 €225.554,70 euro alla moglie (23 punti tabellari) e 98.067,00 euro alla sorella (10 punti tabellari) per danno da perdita del rapporto parentale iure proprio, devalutati al 30/07/2015 e rivalutati anno per anno secondo gli indici ISTAT fino alla sentenza, oltre interessi legali dalla sentenza al saldo. Escluse dal conto le voci di danno iure hereditatis (vizio del consenso informato, danno terminale, danno morale catastrofale), rigettate perche' le attrici non hanno provato la qualita' di eredi. Fuori dal conto anche le spese di lite (1.800 euro di esborsi e 18.000 euro di competenze, oltre IVA, CPA e rimborso forfettario del 15%) poste a carico della struttura convenuta.
Persone coinvolte
2

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Roma, XIII sezione civile, sentenza n. 12275/2023 del 14/08/2023, R.G. n. 44209/2019 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i nomi delle parti e dei difensori rimasti in chiaro. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. In tema di infezioni nosocomiali, grava sulla struttura sanitaria l'onere di provare di aver diligentemente adempiuto la prestazione, adottando tutte le cautele igieniche prescritte dalla normativa e dalle leges artis "onde scongiurare l'insorgenza di patologie infettive a carattere batterico". In assenza di tale prova, il nesso causale fra infezione e decesso si ritiene provato "secondo il principio del piu' probabile che non".

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

Altri casi documentati

Tutte le sentenze documentate · La mappa dei casi · Le regole con cui i casi vengono giudicati