Caso documentato · HAI-357
Infezione contratta in ospedale a Albano Laziale, risarcimento di 572.619,93 € nel 2022
Nel 2022 è stato riconosciuto un risarcimento di 572.619,93 € per un caso di Infezione da Clostridium Difficile (enterite acuta/enterocolite) contratta durante un ricovero ospedaliero, concausa del decesso in un paziente anziano pluripatologico, contratta in Tre ricoveri ravvicinati in ambiente ospedaliero (area medica/pronto soccorso) per insufficienza respiratoria in paziente con sindrome mieloproliferativa e cardiopatia ischemica cronica. L'importo complessivo di 572.619,93 euro si compone di tre voci di danno non patrimoniale. Danno biologico terminale iure hereditatis: 6.250,00 euro, calcolato su 42 giorni di inabilita' assoluta al valore di 149,00 euro al giorno, da dividere in parti uguali fra la moglie e i due figli. Danno da perdita del rapporto parentale della moglie, applicando la tabella a punti del Tribunale di Roma (valore punto 9.806,70 euro, 30 punti riconosciuti per il grado di parentela, l'eta' della vittima e del congiunto, la convivenza e l'assenza di altri familiari conviventi) il giudice liquida equitativamente 254.974,00 euro, cui aggiunge 5.235,69 euro di interessi compensativi dal 16/02/2017 alla data della sentenza, per un totale di 260.209,69 euro. Danno da perdita del rapporto parentale di ciascun figlio, in assenza di prova della convivenza e di allegazioni sulla frequentazione col padre, il giudice liquida equitativamente 150.000,00 euro a testa, cui aggiunge 3.080,12 euro di interessi compensativi, per un totale di 153.080,12 euro ciascuno. Vengono respinte le domande di danno da perdita di chance, danno catastrofale e danno patrimoniale, per difetto di allegazione e prova. Restano fuori dal risarcimento le spese di lite (27.804,00 euro di compenso e 545,00 euro di esborsi, oltre rimborso forfettario del 15%, IVA e CPA) e le spese di CTU, poste a carico della struttura ma liquidate a parte.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Velletri, Sezione Seconda Civile, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Albano Laziale.
Il caso riguarda 3 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-357 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Velletri, Sezione Seconda Civile, primo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 17/10/2022
- Città
- Albano Laziale
- Tipo di procedimento
- Giudizio civile ordinario di risarcimento del danno da responsabilita' sanitaria, con domande proposte sia iure hereditatis sia iure proprio dagli eredi del paziente deceduto
- Infezione
- Infezione da Clostridium Difficile (enterite acuta/enterocolite) contratta durante un ricovero ospedaliero, concausa del decesso in un paziente anziano pluripatologico
- Categoria
- Clostridium difficile
- Reparto o contesto
- Tre ricoveri ravvicinati in ambiente ospedaliero (area medica/pronto soccorso) per insufficienza respiratoria in paziente con sindrome mieloproliferativa e cardiopatia ischemica cronica
- Risarcimento riconosciuto
- 572.619,93 €La condanna paga in cifra unica il contagio e il mancato inquadramento del quadro cardiorespiratorio nei primi due ricoveri. Il giudice non separa le due voci, quindi questa cifra non è il prezzo della sola infezione.L'importo complessivo di 572.619,93 euro si compone di tre voci di danno non patrimoniale. Danno biologico terminale iure hereditatis: 6.250,00 euro, calcolato su 42 giorni di inabilita' assoluta al valore di 149,00 euro al giorno, da dividere in parti uguali fra la moglie e i due figli. Danno da perdita del rapporto parentale della moglie, applicando la tabella a punti del Tribunale di Roma (valore punto 9.806,70 euro, 30 punti riconosciuti per il grado di parentela, l'eta' della vittima e del congiunto, la convivenza e l'assenza di altri familiari conviventi) il giudice liquida equitativamente 254.974,00 euro, cui aggiunge 5.235,69 euro di interessi compensativi dal 16/02/2017 alla data della sentenza, per un totale di 260.209,69 euro. Danno da perdita del rapporto parentale di ciascun figlio, in assenza di prova della convivenza e di allegazioni sulla frequentazione col padre, il giudice liquida equitativamente 150.000,00 euro a testa, cui aggiunge 3.080,12 euro di interessi compensativi, per un totale di 153.080,12 euro ciascuno. Vengono respinte le domande di danno da perdita di chance, danno catastrofale e danno patrimoniale, per difetto di allegazione e prova. Restano fuori dal risarcimento le spese di lite (27.804,00 euro di compenso e 545,00 euro di esborsi, oltre rimborso forfettario del 15%, IVA e CPA) e le spese di CTU, poste a carico della struttura ma liquidate a parte.
- Persone coinvolte
- 3
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Velletri, Sezione Seconda Civile, sentenza n. 1919/2022, R.G. n. 605/2019, decisa il 17/10/2022 e pubblicata il 18/10/2022 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i nomi delle parti e dei difensori rimasti in chiaro. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.
Il principio affermato. La responsabilita' della struttura ha natura contrattuale (contratto di spedalita'): il paziente deve provare il contratto e l'aggravamento della patologia, mentre alla struttura spetta la prova che la prestazione sia stata eseguita con diligenza e che l'esito peggiorativo sia dovuto a un evento imprevisto e imprevedibile. Il nesso causale si accerta secondo il criterio della preponderanza dell'evidenza o del "piu' probabile che non". Il giudice fa proprie le conclusioni della CTU, per cui l'infezione da Clostridium Difficile, "contratta in ambiente ospedaliero", ha agito come concausa del decesso insieme al difetto di inquadramento diagnostico, riconoscendo la responsabilita' della struttura per aver "omesso ogni cautela necessaria a tutelare e preservare la salute" del paziente.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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