Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-352

Infezione contratta in ospedale a Roma, risarcimento di 826.858,06 € nel 2023

Nel 2023 è stato riconosciuto un risarcimento di 826.858,06 € per un caso di Infezioni respiratorie e ascesso paratracheale da germi multiresistenti (Acinetobacter baumannii, Stenotrophomonas maltophilia, Klebsiella pneumoniae, Enterococco), esitate in sepsi e shock settico da Klebsiella pneumoniae, contratta in Rianimazione (anestesia e rianimazione), dopo tracheostomia; successivamente chirurgia toracica. Il totale di euro 826.858,06 e' la somma di tre voci di danno da perdita del rapporto parentale, liquidate con le tabelle del Tribunale di Roma (punto base 2019 pari a euro 9.806,70) e gia' comprensive di devalutazione al 28 luglio 2015 e rivalutazione con interessi legali anno per anno fino al 31 gennaio 2023: euro 209.625,98 al coniuge (18 punti); euro 221.271,87 a ciascuno dei due figli riconosciuti eredi (19 punti, per un totale di euro 442.543,74); euro 87.344,17 a ciascuno dei due germani riconosciuti eredi (7,5 punti, per un totale di euro 174.688,34). Su queste somme corrono inoltre interessi legali dalla data della sentenza al saldo, non quantificabili in anticipo. Restano fuori dal conto le domande di danno biologico terminale e di danno morale terminale (da lucida agonia), rigettate per mancanza di prova; le spese di lite liquidate in euro 43.160,00 oltre spese generali 15%, IVA e cassa forense, poste a carico della struttura ma destinate ai difensori; le spese della CTU, poste a carico della struttura; il rimborso del contributo unificato.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Roma, XIII sezione civile, giudice unico, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Roma.

Il caso riguarda 5 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-352 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Roma, XIII sezione civile, giudice unico, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
27/02/2023
Città
Roma
Tipo di procedimento
Giudizio civile ordinario di risarcimento danni da responsabilita' sanitaria ex art. 1228 c.c., introdotto con atto di citazione, deciso con sentenza ex art. 281 quinquies c.p.c. dopo lo svolgimento di CTU medico legale
Infezione
Infezioni respiratorie e ascesso paratracheale da germi multiresistenti (Acinetobacter baumannii, Stenotrophomonas maltophilia, Klebsiella pneumoniae, Enterococco), esitate in sepsi e shock settico da Klebsiella pneumoniae
Categoria
Klebsiella / KPC
Reparto o contesto
Rianimazione (anestesia e rianimazione), dopo tracheostomia; successivamente chirurgia toracica
Risarcimento riconosciuto
826.858,06 €Il totale di euro 826.858,06 e' la somma di tre voci di danno da perdita del rapporto parentale, liquidate con le tabelle del Tribunale di Roma (punto base 2019 pari a euro 9.806,70) e gia' comprensive di devalutazione al 28 luglio 2015 e rivalutazione con interessi legali anno per anno fino al 31 gennaio 2023: euro 209.625,98 al coniuge (18 punti); euro 221.271,87 a ciascuno dei due figli riconosciuti eredi (19 punti, per un totale di euro 442.543,74); euro 87.344,17 a ciascuno dei due germani riconosciuti eredi (7,5 punti, per un totale di euro 174.688,34). Su queste somme corrono inoltre interessi legali dalla data della sentenza al saldo, non quantificabili in anticipo. Restano fuori dal conto le domande di danno biologico terminale e di danno morale terminale (da lucida agonia), rigettate per mancanza di prova; le spese di lite liquidate in euro 43.160,00 oltre spese generali 15%, IVA e cassa forense, poste a carico della struttura ma destinate ai difensori; le spese della CTU, poste a carico della struttura; il rimborso del contributo unificato.
Persone coinvolte
5

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Roma, XIII sezione civile, sentenza n. 3440/2023 del 28/02/2023, R.G. n. 50750/2017 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i nomi delle parti e dei difensori rimasti in chiaro. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. Il giudice applica il principio per cui, in caso di concorso fra una causa umana imputabile (la lesione iatrogena e la sua tardiva gestione) e una concausa naturale non imputabile (le gravi condizioni neurologiche preesistenti), il responsabile risponde per l'intero del danno: "una comparazione del grado di incidenza eziologica di piu' cause concorrenti puo' instaurarsi soltanto tra una pluralita' di comportamenti umani colpevoli, ma non tra una causa umana imputabile ed una concausa naturale non imputabile" (richiamando Cass. n. 13694/2020). Il nesso con il decesso e' valutato secondo il criterio del "piu' probabile che non".

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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