Caso documentato · HAI-347
Infezione contratta in ospedale a Roma, risarcimento di 2.071.100 € nel 2021
Nel 2021 è stato riconosciuto un risarcimento di 2.071.100 € per un caso di Endocardite batterica della valvola mitrale da Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), con sepsi e ascessi multipli a milza, cervello e rene, insorta da una flebite nel sito di un'agocannula, contratta in Casa di cura per la riabilitazione cardiologica post-operatoria, dopo un intervento di sostituzione della valvola aortica eseguito in un diverso istituto. Il totale di 2.071.100,00 euro somma le condanne del dispositivo a carico della sola casa di cura, gia' comprensive di rivalutazione monetaria e interessi legali calcolati dal fatto (01.03.2013) alla data della sentenza, oltre ulteriori interessi legali dalla sentenza al saldo effettivo (non quantificabili qui). Al coniuge superstite 302.000,00 euro per danno non patrimoniale iure hereditatis e per la perdita del rapporto parentale. A ciascuno dei tre figli 332.000,00 euro per le stesse voci piu' il danno patrimoniale gia' maturato per il mancato mantenimento, oltre una quota di danno patrimoniale futuro capitalizzata fino al 28simo anno di eta': rispettivamente 33.600,00, 51.800,00 e 73.500,00 euro. Alla madre 219.000,00 euro per la perdita del rapporto parentale. A ciascuno dei quattro fratelli e sorelle 98.800,00 euro per la stessa voce. Restano fuori dal conteggio le spese processuali (21.424,00 euro poste a carico della casa di cura, compensate da analoga somma dovuta dagli attori all'altra struttura, assolta) e le spese di CTU, poste anch'esse a carico della casa di cura.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Roma, XIII sezione civile, giudice monocratico, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.
Il caso riguarda 9 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-347 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Roma, XIII sezione civile, giudice monocratico, primo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 22/07/2021
- Città
- Roma
- Tipo di procedimento
- Giudizio civile ordinario di risarcimento danni per responsabilita' sanitaria (decesso), introdotto con atto di citazione del 24.10.2016 contro due strutture sanitarie chiamate in causa distintamente; disposta CTU medico legale (infettivologo e medico legale); causa decisa a seguito di trattazione scritta ex art. 83, comma 7, lett. h, D.L. 18/2020.
- Infezione
- Endocardite batterica della valvola mitrale da Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), con sepsi e ascessi multipli a milza, cervello e rene, insorta da una flebite nel sito di un'agocannula
- Categoria
- Stafilococco / MRSA
- Reparto o contesto
- Casa di cura per la riabilitazione cardiologica post-operatoria, dopo un intervento di sostituzione della valvola aortica eseguito in un diverso istituto
- Risarcimento riconosciuto
- 2.071.100 €Il totale di 2.071.100,00 euro somma le condanne del dispositivo a carico della sola casa di cura, gia' comprensive di rivalutazione monetaria e interessi legali calcolati dal fatto (01.03.2013) alla data della sentenza, oltre ulteriori interessi legali dalla sentenza al saldo effettivo (non quantificabili qui). Al coniuge superstite 302.000,00 euro per danno non patrimoniale iure hereditatis e per la perdita del rapporto parentale. A ciascuno dei tre figli 332.000,00 euro per le stesse voci piu' il danno patrimoniale gia' maturato per il mancato mantenimento, oltre una quota di danno patrimoniale futuro capitalizzata fino al 28simo anno di eta': rispettivamente 33.600,00, 51.800,00 e 73.500,00 euro. Alla madre 219.000,00 euro per la perdita del rapporto parentale. A ciascuno dei quattro fratelli e sorelle 98.800,00 euro per la stessa voce. Restano fuori dal conteggio le spese processuali (21.424,00 euro poste a carico della casa di cura, compensate da analoga somma dovuta dagli attori all'altra struttura, assolta) e le spese di CTU, poste anch'esse a carico della casa di cura.
- Persone coinvolte
- 9
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Roma, XIII sezione civile, sentenza n. 12703/2021, depositata il 19/07/2021 e pubblicata il 22/07/2021, R.G. n. 72936/2016 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i nomi delle parti e dei difensori rimasti in chiaro. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.
Il principio affermato. Il giudice applica alla struttura sanitaria la responsabilita' contrattuale per fatto dei propri ausiliari (artt. 1218 e 2049, 1228 c.c.), che sussiste anche quando l'omissione diagnostica non ha causato l'infezione ma ne ha solo impedito il tempestivo trattamento. Richiama la CTU secondo cui, in presenza di febbre e flebite, "era impossibile non considerare una ipotesi infettiva" e fonda il nesso causale sul criterio medico legale probabilistico e sui criteri di esclusione delle cause alternative, ritenendo che una terapia mirata tempestiva avrebbe garantito al paziente "elevatissime probabilita' di sopravvivenza".
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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