Caso documentato · HAI-345
Infezione contratta in ospedale a Catanzaro, risarcimento di 512.320 € nel 2021
Nel 2021 è stato riconosciuto un risarcimento di 512.320 € per un caso di Virus dell'epatite B (HBV), esitato in epatite fulminante con coma epatico e poi in trapianto di fegato, contratta in Divisione di ostetricia e ginecologia, intervento di isteroscopia operativa con polipectomia in day hospital.
La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Catanzaro, Terza Sezione Civile, secondo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Catanzaro.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-345 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Corte d'Appello di Catanzaro, Terza Sezione Civile, secondo grado
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 17/11/2021 (decisione del 25/05/2021)
- Città
- CatanzaroÈ la sede del tribunale che ha giudicato in primo grado. Il provvedimento non dice in quale comune si trovi la struttura sanitaria.
- Tipo di procedimento
- Appello in materia di responsabilità sanitaria per contagio da virus dell'epatite B, con domanda di manleva verso la compagnia assicuratrice della struttura
- Infezione
- Virus dell'epatite B (HBV), esitato in epatite fulminante con coma epatico e poi in trapianto di fegato
- Categoria
- Altro
- Reparto o contesto
- Divisione di ostetricia e ginecologia, intervento di isteroscopia operativa con polipectomia in day hospital
- Risarcimento riconosciuto
- 512.320 €
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Catanzaro, Terza Sezione Civile, sentenza n. 1470/2021, R.G. n. 2155/2017, decisione in camera di consiglio del 25/05/2021, pubblicata il 17/11/2021. Conferma la sentenza n. 1699/2017 del Tribunale di Catanzaro, Seconda Sezione Civile, depositata il 06/11/2017. Il numero della sentenza d'appello non compare nel testo e viene dagli archivi pubblici Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati da noi quattro difensori e tre indirizzi. Restano i magistrati che hanno firmato la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento e controllo dei dati duri da un secondo lettore.
Il principio affermato. Il nesso fra un intervento chirurgico e l'infezione che segue si prova con criterio probabilistico. Basta una probabilità superiore al cinquanta per cento, anche senza il riscontro diretto della contaminazione. La durata minima del periodo di incubazione non è un valore fisso e assoluto, quindi da sola non esclude il contagio avvenuto durante l'intervento. Nel rapporto con l'assicuratore l'onere di provare che la polizza copre il danno resta a carico dell'assicurato.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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