Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-330

Infezione contratta in ospedale a Pisa, risarcimento di 8.565,43 € nel 2021

Nel 2021 è stato riconosciuto un risarcimento di 8.565,43 € per un caso di Klebsiella Pneumoniae e Stenotrophomonas maltophilia (superinfezione), contratta in Pronto soccorso e reparto chirurgico, nel corso di un ricovero per intervento di fasciotomia e drenaggio di un flemmone con ascesso alla spalla e al braccio destri. Somma liquidata nel dispositivo, punto 1: 3960.00 euro per danno non patrimoniale (invalidità temporanea da infezione), 1018.10 euro per danno patrimoniale (spese mediche documentate) e 3587.33 euro come rimborso del compenso del CTU del procedimento di accertamento tecnico preventivo. Non comprende le spese processuali del punto 2 del dispositivo (5000 euro di onorari più esborsi, IVA e CPA) né le spese di CTU del punto 3, che sono spese di lite e non risarcimento.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Pisa, giudice unico, primo grado. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Pisa.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-330 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Pisa, giudice unico, primo grado
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
03/08/2021
Città
Pisa
Tipo di procedimento
Giudizio ordinario di risarcimento danni da responsabilità sanitaria, preceduto da un accertamento tecnico preventivo ex art. 696 bis c.p.c.
Infezione
Klebsiella Pneumoniae e Stenotrophomonas maltophilia (superinfezione)
Categoria
Klebsiella / KPC
Reparto o contesto
Pronto soccorso e reparto chirurgico, nel corso di un ricovero per intervento di fasciotomia e drenaggio di un flemmone con ascesso alla spalla e al braccio destri
Risarcimento riconosciuto
8.565,43 €Somma liquidata nel dispositivo, punto 1: 3960.00 euro per danno non patrimoniale (invalidità temporanea da infezione), 1018.10 euro per danno patrimoniale (spese mediche documentate) e 3587.33 euro come rimborso del compenso del CTU del procedimento di accertamento tecnico preventivo. Non comprende le spese processuali del punto 2 del dispositivo (5000 euro di onorari più esborsi, IVA e CPA) né le spese di CTU del punto 3, che sono spese di lite e non risarcimento.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Pisa, R.G. n. 5986/2016, sentenza pubblicata il 23/07/2021. Il numero di sentenza 1035/2021 non compare nel testo del provvedimento; è ripreso dal nome del file/registro. Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati da noi tre difensori. Tolta anche la sigla che nomina la struttura pubblica. Restano i magistrati che hanno firmato la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento e controllo dei dati duri da un secondo lettore.

Il principio affermato. In tema di infezioni nosocomiali, una volta accertata la natura ospedaliera del contagio, la struttura deve fornire una prova liberatoria rigorosa. Non basta dimostrare di avere adottato protocolli di prevenzione, occorre provare che siano stati concretamente rispettati nel caso specifico. La sola esistenza di procedure aziendali, senza prova della loro effettiva applicazione, non è sufficiente a escludere la responsabilità.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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