Caso documentato · HAI-309
Infezione contratta in ospedale a Firenze, risarcimento di 10.393 € nel 2019
Nel 2019 è stato riconosciuto un risarcimento di 10.393 € per un caso di Virus dell'epatite C (HCV). Somma di tre voci di danno non patrimoniale liquidate nel dispositivo, cioè danno biologico permanente al 10% dal 2015 al novembre 2017 (base 5173.59 euro, personalizzata del 20% = 6208.30 euro); danno biologico permanente residuo al 2-3% (base 1591.42 euro, personalizzata del 20% = 1909.70 euro); inabilità temporanea parziale al 25% per 91 giorni (2275.00 euro, non personalizzata). Totale 10393.00 euro, oltre interessi legali dal 4.11.2014 al saldo. Non comprende le spese di lite (4835.00 euro) né le spese di CTU/CTP (488.00 euro), poste separatamente a carico della convenuta.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Firenze, Sezione Seconda Civile, primo grado, giudice monocratico. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Firenze.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-309 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Firenze, Sezione Seconda Civile, primo grado, giudice monocratico
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 28/11/2019
- Città
- Firenze
- Tipo di procedimento
- Giudizio civile di risarcimento danni da infezione nosocomiale, definito con sentenza ex art. 281 quinquies, comma 2, c.p.c.
- Infezione
- Virus dell'epatite C (HCV)
- Categoria
- Altro
- Reparto o contesto
- Reparto non specificato nel provvedimento. Ricovero ospedaliero e intervento chirurgico. L'infezione è stata ricondotta al periodo del ricovero e alle pratiche assistenziali connesse (sala operatoria, applicazione di flebo e cateteri, altri accertamenti invasivi)
- Risarcimento riconosciuto
- 10.393 €Somma di tre voci di danno non patrimoniale liquidate nel dispositivo, cioè danno biologico permanente al 10% dal 2015 al novembre 2017 (base 5173.59 euro, personalizzata del 20% = 6208.30 euro); danno biologico permanente residuo al 2-3% (base 1591.42 euro, personalizzata del 20% = 1909.70 euro); inabilità temporanea parziale al 25% per 91 giorni (2275.00 euro, non personalizzata). Totale 10393.00 euro, oltre interessi legali dal 4.11.2014 al saldo. Non comprende le spese di lite (4835.00 euro) né le spese di CTU/CTP (488.00 euro), poste separatamente a carico della convenuta.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Firenze, Sezione Seconda Civile, sentenza n. 3600/2019, R.G. 18694/2016, pubblicata il 28/11/2019 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurato da noi un difensore. Restano i magistrati che hanno firmato la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento e controllo dei dati duri da un secondo lettore.
Il principio affermato. Il nesso causale in tema di responsabilità sanitaria si accerta secondo il criterio del più probabile che non. La responsabilità della struttura verso il paziente ha natura contrattuale (artt. 1218 e 1228 c.c.): spetta alla struttura provare che l'inadempimento non si è verificato o che non ha inciso sul danno. Se non vi riesce risponde dei danni subiti dal paziente.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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