Caso documentato · HAI-276
Infezione contratta in ospedale a Sanremo, risarcimento di 120.000 € nel 2021
Nel 2021 è stato riconosciuto un risarcimento di 120.000 € per un caso di Klebsiella pneumoniae (nel testo «Klebisella Pneunomae»), indicata dalla Corte come infezione nosocomiale concausa del decesso; il testo riporta anche emocolture positive per Staphylococcus epidermidis (26/03/2013) e, dal liquido del linfocele drenato il 22/04/2013, per Staphylococcus Hominis, contratta in Reparto/Centro di Urologia, gestito in convenzione da un'associazione professionale di urologi. Intervento chirurgico per adenocarcinoma prostatico eseguito il 21/01/2013 presso un la struttura; complicanza infettiva sviluppatasi nei due ricoveri successivi, con trasferimento in rianimazione per shock settico. Somma liquidata in solido dal Tribunale di Imperia (sentenza n. 183/2018) in favore della moglie e dei tre figli del paziente deceduto, confermata integralmente dalla Corte d'Appello di Genova, che respinge l'appello. Il dispositivo d'appello non ritocca la cifra e liquida solo le spese di lite del grado (8.000 euro di compensi), che non sono risarcimento. Verificata sul testo il 07/09/2026: l'ipotesi di un capitale piu' alto, ricavata dai conti dell'accordo transattivo, non trova riscontro nel dispositivo.
La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Genova, Sezione Seconda civile, grado di appello. Conferma la sentenza n. 183/2018 del Tribunale di Imperia, pubblicata il 19/03/2018. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Sanremo.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-276 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Corte d'Appello di Genova, Sezione Seconda civile, grado di appello. Conferma la sentenza n. 183/2018 del Tribunale di Imperia, pubblicata il 19/03/2018
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 05/07/2021
- Città
- Sanremo
- Tipo di procedimento
- Appello civile in materia di responsabilità sanitaria contrattuale per decesso da infezione post-operatoria, con chiamata in causa in primo grado di un medico e della sua associazione professionale e domanda di manleva/rimborso fra i condannati in solido. Appello respinto, sentenza di primo grado confermata
- Infezione
- Klebsiella pneumoniae (nel testo «Klebisella Pneunomae»), indicata dalla Corte come infezione nosocomiale concausa del decesso; il testo riporta anche emocolture positive per Staphylococcus epidermidis (26/03/2013) e, dal liquido del linfocele drenato il 22/04/2013, per Staphylococcus Hominis
- Categoria
- Klebsiella / KPC
- Reparto o contesto
- Reparto/Centro di Urologia, gestito in convenzione da un'associazione professionale di urologi. Intervento chirurgico per adenocarcinoma prostatico eseguito il 21/01/2013 presso un la struttura; complicanza infettiva sviluppatasi nei due ricoveri successivi, con trasferimento in rianimazione per shock settico
- Risarcimento riconosciuto
- 120.000 €Somma liquidata in solido dal Tribunale di Imperia (sentenza n. 183/2018) in favore della moglie e dei tre figli del paziente deceduto, confermata integralmente dalla Corte d'Appello di Genova, che respinge l'appello. Il dispositivo d'appello non ritocca la cifra e liquida solo le spese di lite del grado (8.000 euro di compensi), che non sono risarcimento. Verificata sul testo il 07/09/2026: l'ipotesi di un capitale piu' alto, ricavata dai conti dell'accordo transattivo, non trova riscontro nel dispositivo.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Genova, Sezione Seconda civile, sentenza n. 769/2021, pubblicata il 27/05/2021 (R.G. n. 923/2018). Conferma la sentenza n. 183/2018 del Tribunale di Imperia, pubblicata il 19/03/2018 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati da noi tre difensori. Tolta anche la denominazione dell'azienda sanitaria convenuta. Restano i magistrati che hanno firmato la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento e controllo dei dati duri da un secondo lettore.
Il principio affermato. Il ritardo nel drenaggio definitivo di una complicanza post-chirurgica e l'inadeguatezza della terapia antibiotica nelle fasi iniziali della degenza costituiscono elementi concausali di un'infezione nosocomiale, sufficienti a fondare la responsabilità sanitaria quando gli accertamenti peritali indicano che le complicanze infettive potevano essere trattate e fronteggiate con buone probabilità di successo. Resta valida la clausola contrattuale di manleva fra la struttura sanitaria e l'associazione professionale che gestisce un reparto in convenzione, con ripartizione interna della responsabilità economica in base al maggior peso causale attribuito ai sanitari.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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