Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-265

Infezione contratta in ospedale a Catanzaro, risarcimento di 150.051 € nel 2018

Nel 2018 è stato riconosciuto un risarcimento di 150.051 € per un caso di Endoftalmite acuta atipica (infezione nosocomiale/ospedaliera). Il germe responsabile non è mai stato isolato perché non fu eseguito l'esame colturale vitreale, contratta in Unità operativa di Oculistica. Somma delle due condanne del primo grado, confermate integralmente in appello: 130051.00 euro alla paziente per il danno da perdita della vista all'occhio destro, 20000.00 euro alla figlia per il danno morale riflesso, entrambi oltre interessi legali e rivalutazione monetaria non quantificati nel provvedimento. Non comprende le spese di lite del grado di appello: 9515.00 euro dovuti in solido dal medico, dalla struttura e dalla compagnia assicurativa alle due attrici e 7085.00 euro dovuti dalla struttura all'università.

La decisione è stata assunta dalla Corte di Appello di Catanzaro, Terza Sezione Civile - giudizio di appello. Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Catanzaro.

Il caso riguarda 2 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-265 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte di Appello di Catanzaro, Terza Sezione Civile - giudizio di appello
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
16/07/2018
Città
Catanzaro
Tipo di procedimento
Risarcimento danni da responsabilità sanitaria per infezione nosocomiale in intervento di cataratta, giudizio di appello (appello principale e due appelli incidentali)
Infezione
Endoftalmite acuta atipica (infezione nosocomiale/ospedaliera). Il germe responsabile non è mai stato isolato perché non fu eseguito l'esame colturale vitreale
Categoria
Altro
Reparto o contesto
Unità operativa di Oculistica
Risarcimento riconosciuto
150.051 €Somma delle due condanne del primo grado, confermate integralmente in appello: 130051.00 euro alla paziente per il danno da perdita della vista all'occhio destro, 20000.00 euro alla figlia per il danno morale riflesso, entrambi oltre interessi legali e rivalutazione monetaria non quantificati nel provvedimento. Non comprende le spese di lite del grado di appello: 9515.00 euro dovuti in solido dal medico, dalla struttura e dalla compagnia assicurativa alle due attrici e 7085.00 euro dovuti dalla struttura all'università.
Persone coinvolte
2

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte di Appello di Catanzaro, Terza Sezione Civile, causa civile n. 1243/2013 R.G.A.G., decisa il 20 giugno 2018, che conferma la sentenza del Tribunale di Catanzaro n. 1761/2013 dell'8 agosto 2013, pubblicata il 27 agosto 2013 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati da noi cinque difensori. Restano i magistrati che hanno firmato la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento e controllo dei dati duri da un secondo lettore.

Il principio affermato. La struttura sanitaria risponde delle infezioni nosocomiali quando non dimostri di avere adottato le misure organizzative idonee a prevenirle, come sale operatorie dedicate e una commissione di controllo delle infezioni. Il nesso causale si accerta con il criterio del più probabile che non. L'onere della prova sull'adempimento grava sulla struttura convenuta. Il medico risponde in proprio se omette accertamenti diagnostici che avrebbero aumentato le possibilità di guarigione, per perdita di chance.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

Altri casi documentati

Tutte le sentenze documentate · La mappa dei casi · Le regole con cui i casi vengono giudicati