Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-262

Infezione contratta in ospedale a Venafro, risarcimento di 112.248,50 € nel 2025

Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 112.248,50 € per un caso di Infezione del sito chirurgico da Staphylococcus aureus, infezione nosocomiale post operatoria, contratta in Reparto di ortopedia pediatrica, intervento di riduzione a cielo aperto e sintesi con fili di una frattura sovracondiloidea dell'omero sinistro in un bambino di nove anni. La somma di 112.248,50 euro, liquidata nel dispositivo a favore del minore danneggiato, deriva dal calcolo del danno iatrogeno differenziale. Il danno biologico permanente complessivo e' stato quantificato nel 27%. Di questo il 7% sarebbe comunque derivato da una frattura trattata correttamente, quindi il danno risarcibile per la malpractice e' il 20% residuo. Questa quota vale 106.441,00 euro per l'invalidita' permanente. A questi si aggiungono 460,00 euro per quattro giorni di invalidita' temporanea totale, 2.587,50 euro per trenta giorni di invalidita' temporanea parziale al 75%, 1.725,00 euro per trenta giorni al 50% e 1.035,00 euro per trenta giorni al 30%. Non e' stato riconosciuto nulla per il danno da sofferenza ne' per la personalizzazione, in mancanza di prova di circostanze specifiche. E' stata respinta la richiesta dei genitori di rimborso di 12.137,00 euro per spese mediche extra, per mancanza di documentazione. Restano fuori dal conto le spese di lite (14.103,00 euro a carico della struttura verso la parte vittoriosa, 5.077,00 euro a carico dei genitori soccombenti verso la struttura) e le spese di consulenza tecnica d'ufficio, pari a 3.432,14 euro, poste a carico della struttura.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Isernia, sezione unica civile, giudice monocratico, primo grado (RG 1107/2018). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Venafro.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-262 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Isernia, sezione unica civile, giudice monocratico, primo grado (RG 1107/2018)
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
25/03/2025
Città
Venafro
Tipo di procedimento
Causa civile di risarcimento danni per responsabilita' sanitaria, promossa dai genitori e dal figlio minore contro la struttura ospedaliera, RG 1107/2018
Infezione
Infezione del sito chirurgico da Staphylococcus aureus, infezione nosocomiale post operatoria
Categoria
Stafilococco / MRSA
Reparto o contesto
Reparto di ortopedia pediatrica, intervento di riduzione a cielo aperto e sintesi con fili di una frattura sovracondiloidea dell'omero sinistro in un bambino di nove anni
Risarcimento riconosciuto
112.248,50 €La somma di 112.248,50 euro, liquidata nel dispositivo a favore del minore danneggiato, deriva dal calcolo del danno iatrogeno differenziale. Il danno biologico permanente complessivo e' stato quantificato nel 27%. Di questo il 7% sarebbe comunque derivato da una frattura trattata correttamente, quindi il danno risarcibile per la malpractice e' il 20% residuo. Questa quota vale 106.441,00 euro per l'invalidita' permanente. A questi si aggiungono 460,00 euro per quattro giorni di invalidita' temporanea totale, 2.587,50 euro per trenta giorni di invalidita' temporanea parziale al 75%, 1.725,00 euro per trenta giorni al 50% e 1.035,00 euro per trenta giorni al 30%. Non e' stato riconosciuto nulla per il danno da sofferenza ne' per la personalizzazione, in mancanza di prova di circostanze specifiche. E' stata respinta la richiesta dei genitori di rimborso di 12.137,00 euro per spese mediche extra, per mancanza di documentazione. Restano fuori dal conto le spese di lite (14.103,00 euro a carico della struttura verso la parte vittoriosa, 5.077,00 euro a carico dei genitori soccombenti verso la struttura) e le spese di consulenza tecnica d'ufficio, pari a 3.432,14 euro, poste a carico della struttura.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale Ordinario di Isernia, sezione unica civile, RG 1107/2018 R.G.A.C., sentenza depositata telematicamente il 25/03/2025 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati 2 difensori e i nomi propri di 4 strutture. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte, per la regola sui dati che riportano alla persona. Restano le date del ricovero, dell'intervento e del processo. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. In tema di infezioni nosocomiali il giudice applica il principio per cui, a fronte della prova presuntiva del contagio in ambito ospedaliero data dal paziente, spetta alla struttura la prova liberatoria di aver adottato i protocolli di prevenzione su disinfezione, sterilizzazione, sorveglianza e controllo degli accessi. Non avendola fornita, la sentenza afferma che la struttura "va ritenuta responsabile anche della contrazione dell'infezione nosocomiale". Per il nesso causale generale vale il criterio del "piu' probabile che non" tra la condotta dei sanitari e il danno, con onere sulla struttura di provare che l'esito derivi da causa a essa non imputabile.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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