Caso documentato · HAI-256
Infezione contratta in ospedale a Aosta, risarcimento di 42.000 € nel 2016
Nel 2016 è stato riconosciuto un risarcimento di 42.000 € per un caso di Sepsi puerperale (setticemia, infezione puerperale maggiore) successiva a parto cesareo. Il provvedimento non indica il germe responsabile., contratta in Reparto di Ostetricia e Ginecologia, parto cesareo programmato. Le complicanze settiche sono state poi trattate in rianimazione con due interventi di laparotomia.. Il dispositivo riconosce 30.000,00 euro al marito, a titolo di danno non patrimoniale per il periodo di malattia della moglie, con interessi legali dalla domanda al saldo. Riconosce inoltre 12.000,00 euro alla figlia minore, versati ai genitori quali suoi legali rappresentanti, per la perdita del rapporto privilegiato con la madre nei primi mesi di vita. Il totale della scheda e' quindi 42.000,00 euro. Restano fuori le spese di lite liquidate in 14.500,00 euro oltre 668,00 euro di spese anticipate e 108,90 euro di spese di mediazione. Restano fuori anche le spese di CTU poste a carico della struttura e della compagnia assicurativa. Restano fuori i 7.254,00 euro di spese liquidati a favore della struttura convenuta nel rapporto di manleva con la compagnia. Resta fuori infine la transazione stragiudiziale di 191.600,00 euro pagata nel 2008 alla vittima primaria del contagio, perche' non decisa da questa sentenza.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Aosta, sezione civile, giudice monocratico, primo grado (sentenza n. 227/2016). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Aosta.
Il caso riguarda 2 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-256 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Aosta, sezione civile, giudice monocratico, primo grado (sentenza n. 227/2016)
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 12/07/2016
- Città
- Aosta
- Tipo di procedimento
- Causa civile di risarcimento danni per responsabilita' sanitaria, RG 915/2013
- Infezione
- Sepsi puerperale (setticemia, infezione puerperale maggiore) successiva a parto cesareo. Il provvedimento non indica il germe responsabile.
- Categoria
- Sepsi / shock settico
- Reparto o contesto
- Reparto di Ostetricia e Ginecologia, parto cesareo programmato. Le complicanze settiche sono state poi trattate in rianimazione con due interventi di laparotomia.
- Risarcimento riconosciuto
- 42.000 €Il dispositivo riconosce 30.000,00 euro al marito, a titolo di danno non patrimoniale per il periodo di malattia della moglie, con interessi legali dalla domanda al saldo. Riconosce inoltre 12.000,00 euro alla figlia minore, versati ai genitori quali suoi legali rappresentanti, per la perdita del rapporto privilegiato con la madre nei primi mesi di vita. Il totale della scheda e' quindi 42.000,00 euro. Restano fuori le spese di lite liquidate in 14.500,00 euro oltre 668,00 euro di spese anticipate e 108,90 euro di spese di mediazione. Restano fuori anche le spese di CTU poste a carico della struttura e della compagnia assicurativa. Restano fuori i 7.254,00 euro di spese liquidati a favore della struttura convenuta nel rapporto di manleva con la compagnia. Resta fuori infine la transazione stragiudiziale di 191.600,00 euro pagata nel 2008 alla vittima primaria del contagio, perche' non decisa da questa sentenza.
- Persone coinvolte
- 2
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Aosta, sentenza n. 227/2016, pubblicata il 12/07/2016, RG 915/2013 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati 8 difensori. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte, per la regola sui dati che riportano alla persona. Restano le date del ricovero, dell'intervento e del processo. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.
Il principio affermato. Il giudice qualifica come extracontrattuale la pretesa dei familiari della paziente per i danni riflessi perche' la prestazione medica genera obblighi di protezione verso la paziente ma non un contratto autonomo a favore dei congiunti. Il nesso causale fra la mancata profilassi antibiotica nel parto cesareo e la sepsi successiva viene accertato secondo il criterio del "piu' probabile che non", tipico del giudizio civile, sulla base della consulenza tecnica d'ufficio. Il danno non patrimoniale dei congiunti puo' essere provato anche per presunzioni desunte dalla gravita' delle lesioni della vittima primaria.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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