Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-252

Infezione contratta in ospedale a Pozzilli, risarcimento di 576.543 € nel 2025

Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 576.543 € per un caso di Infezione nosocomiale respiratoria. Polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP) da Acinetobacter Baumannii, positivo in quattro esami di broncoaspirato, con concomitante positivita' per Klebsiella Pneumoniae XDR da emocoltura da vena periferica. Il quadro infettivo ha condotto a shock settico e a insufficienza multiorgano terminale., contratta in Reparto di chirurgia, intervento programmato di asportazione di una recidiva di cisti epidermoide (6 dicembre 2013); successiva degenza postoperatoria con ricorso a ventilazione meccanica per l'aggravamento delle condizioni respiratorie, fino al decesso.. L'appello respinge integralmente il gravame della struttura sanitaria e conferma per intero la sentenza del Tribunale di Isernia, che aveva liquidato 185.113,00 euro al marito della vittima, 170.715,00 euro ciascuno ai due figli (341.430,00 euro complessivi) per il danno da perdita del rapporto parentale, calcolato con le tabelle del Tribunale di Milano e 50.000,00 euro complessivi a tutti gli eredi, iure hereditatis, per il danno cosiddetto terminale patito dalla vittima prima della morte. Il totale confermato in appello e' di 576.543,00 euro. Restano fuori le spese di lite del grado d'appello, liquidate a parte in 20.000,00 euro di compensi di avvocato oltre rimborso forfettario del 15 per cento, IVA e CPA. Non sono risarcimento e non si sommano alla cifra sopra.

La decisione è stata assunta dalla Corte d'Appello di Campobasso, collegio civile, secondo grado (sentenza n. 441/2025, R.G. appello n. 34/2021). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Le fonti pubbliche non dicono di che tipo di struttura si tratti.

Il caso riguarda 3 persone. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-252 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Corte d'Appello di Campobasso, collegio civile, secondo grado (sentenza n. 441/2025, R.G. appello n. 34/2021)
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
06/11/2025
Città
Pozzilli
Tipo di procedimento
Causa civile di risarcimento danni per responsabilita' sanitaria, secondo grado, R.G. appello n. 34/2021 (primo grado presso il Tribunale di Isernia, R.G. n. 200/2015)
Infezione
Infezione nosocomiale respiratoria. Polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP) da Acinetobacter Baumannii, positivo in quattro esami di broncoaspirato, con concomitante positivita' per Klebsiella Pneumoniae XDR da emocoltura da vena periferica. Il quadro infettivo ha condotto a shock settico e a insufficienza multiorgano terminale.
Categoria
Klebsiella / KPC
Reparto o contesto
Reparto di chirurgia, intervento programmato di asportazione di una recidiva di cisti epidermoide (6 dicembre 2013); successiva degenza postoperatoria con ricorso a ventilazione meccanica per l'aggravamento delle condizioni respiratorie, fino al decesso.
Risarcimento riconosciuto
576.543 €L'appello respinge integralmente il gravame della struttura sanitaria e conferma per intero la sentenza del Tribunale di Isernia, che aveva liquidato 185.113,00 euro al marito della vittima, 170.715,00 euro ciascuno ai due figli (341.430,00 euro complessivi) per il danno da perdita del rapporto parentale, calcolato con le tabelle del Tribunale di Milano e 50.000,00 euro complessivi a tutti gli eredi, iure hereditatis, per il danno cosiddetto terminale patito dalla vittima prima della morte. Il totale confermato in appello e' di 576.543,00 euro. Restano fuori le spese di lite del grado d'appello, liquidate a parte in 20.000,00 euro di compensi di avvocato oltre rimborso forfettario del 15 per cento, IVA e CPA. Non sono risarcimento e non si sommano alla cifra sopra.
Persone coinvolte
3

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Corte d'Appello di Campobasso, sentenza n. 441/2025, deliberata in camera di consiglio il 6 novembre 2025, R.G. appello n. 34/2021; appello avverso Tribunale di Isernia, sentenza n. 9, R.G. primo grado n. 200/2015 (il testo del provvedimento riporta due date incongruenti per la sentenza di primo grado: 19/01/2019 nel corpo della motivazione e 19/01/2021 nell'intestazione). Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati 3 difensori e 1 altro privato. Tolti anche gli indirizzi, i civici, i CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte, per la regola sui dati che riportano alla persona. Restano le date del ricovero, dell'intervento e del processo. Restano i magistrati, che firmano la decisione. Controllato il 07/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.

Il principio affermato. La responsabilita' per infezione nosocomiale si accerta con i criteri temporale, topografico e clinico elaborati dalla Cassazione (nn. 6386/2023, 16900/2023, 35062/2024). Provato il contagio in ospedale, spetta alla struttura la prova liberatoria della completa attuazione dei protocolli di prevenzione. Il nesso causale non e' escluso da una concomitante causa naturale, come le patologie pregresse del paziente. L'autore del fatto illecito risponde integralmente dell'evento secondo il criterio dell'equivalenza delle cause (Cass. nn. 26851/2023, 2635/2025, 21602/2025).

Fonte: il provvedimento, in PDF · l’altro grado del giudizio, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

Altri casi documentati

Tutte le sentenze documentate · La mappa dei casi · Le regole con cui i casi vengono giudicati