Caso documentato · HAI-182
Infezione contratta in ospedale a Agrigento, risarcimento di 68.815,76 € nel 2020
Nel 2020 è stato riconosciuto un risarcimento di 68.815,76 € per un caso di Infezione del sito chirurgico dopo intervento di osteosintesi dell'omero, da Clostridium Sporogenes multiresistente con successiva sovrainfezione da Corynebacterium species, evoluta in osteomielite cronica, contratta in Reparto di ortopedia e traumatologia, intervento di osteosintesi con placca e viti per frattura dell'omero destro. L'importo di 68.815,76 euro è il risarcimento del danno non patrimoniale, liquidato secondo le tabelle di Milano 2018. Si compone di 50.000,00 euro per danno biologico permanente (già personalizzato per le sofferenze patite negli anni) e di 14.994,00 euro per danno biologico temporaneo (12.250,00 euro per invalidità temporanea totale di 125 giorni, 539,00 euro per invalidità temporanea parziale al 50% di 11 giorni, 2.205,00 euro per invalidità temporanea parziale al 25% di 90 giorni), per un totale di 64.994,00 euro poi devalutato all'anno del fatto (2012) e rivalutato con gli interessi legali fino alla sentenza (importo devalutato 63.285,30 euro più rivalutazione e interessi per 5.530,46 euro). Restano fuori dal risarcimento le spese di lite (8.000,00 euro di compensi professionali, 1.241,00 euro di esborsi e 97,60 euro per il tentativo di mediazione), il contributo unificato di 1.214,00 euro versato allo Stato per la mancata partecipazione alla mediazione obbligatoria, le spese di consulenza tecnica liquidate con separato decreto, più le spese di viaggio e soggiorno di circa 16.245,00 euro per i ricoveri nella clinica di Cortina d'Ampezzo, respinte perché legate a una scelta autonoma della paziente per una struttura privata non convenzionata e non necessaria.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Agrigento, sezione civile, giudice monocratico, primo grado (sentenza n. 1085/2020). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Agrigento.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-182 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Agrigento, sezione civile, giudice monocratico, primo grado (sentenza n. 1085/2020)
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 22/12/2020
- Città
- Agrigento
- Tipo di procedimento
- Causa civile di risarcimento danni per responsabilità sanitaria, RG 1826/2017
- Infezione
- Infezione del sito chirurgico dopo intervento di osteosintesi dell'omero, da Clostridium Sporogenes multiresistente con successiva sovrainfezione da Corynebacterium species, evoluta in osteomielite cronica
- Categoria
- Clostridium difficile
- Reparto o contesto
- Reparto di ortopedia e traumatologia, intervento di osteosintesi con placca e viti per frattura dell'omero destro
- Risarcimento riconosciuto
- 68.815,76 €L'importo di 68.815,76 euro è il risarcimento del danno non patrimoniale, liquidato secondo le tabelle di Milano 2018. Si compone di 50.000,00 euro per danno biologico permanente (già personalizzato per le sofferenze patite negli anni) e di 14.994,00 euro per danno biologico temporaneo (12.250,00 euro per invalidità temporanea totale di 125 giorni, 539,00 euro per invalidità temporanea parziale al 50% di 11 giorni, 2.205,00 euro per invalidità temporanea parziale al 25% di 90 giorni), per un totale di 64.994,00 euro poi devalutato all'anno del fatto (2012) e rivalutato con gli interessi legali fino alla sentenza (importo devalutato 63.285,30 euro più rivalutazione e interessi per 5.530,46 euro). Restano fuori dal risarcimento le spese di lite (8.000,00 euro di compensi professionali, 1.241,00 euro di esborsi e 97,60 euro per il tentativo di mediazione), il contributo unificato di 1.214,00 euro versato allo Stato per la mancata partecipazione alla mediazione obbligatoria, le spese di consulenza tecnica liquidate con separato decreto, più le spese di viaggio e soggiorno di circa 16.245,00 euro per i ricoveri nella clinica di Cortina d'Ampezzo, respinte perché legate a una scelta autonoma della paziente per una struttura privata non convenzionata e non necessaria.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Agrigento, sentenza n. 1085/2020, del 22/12/2020, RG 1826/2017 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori, più la struttura detta per città. Restano i magistrati. Controllato il 06/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.
Il principio affermato. Il Tribunale applica la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria (art. 1218 e 1228 c.c.): il paziente deve provare solo il contratto, l'aggravamento della patologia e il nesso causale con l'operato dei sanitari, mentre spetta alla struttura provare di aver agito con diligenza e che l'esito sia dipeso da un evento imprevisto e imprevedibile. In applicazione del principio della «vicinanza della prova», la mancata dimostrazione di un sistema efficace di sanificazione delle sale operatorie e di un'adeguata profilassi antibiotica pre e post operatoria comporta la responsabilità della struttura per «colpa organizzativa». Il nesso causale è valutato secondo la regola del «più probabile che non».
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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