Caso documentato · HAI-179
Infezione contratta in ospedale a Erice, risarcimento di 181.050,33 € nel 2025
Nel 2025 è stato riconosciuto un risarcimento di 181.050,33 € per un caso di Infezione del sito chirurgico dell'anca destra da Proteus mirabilis, insorta dopo un intervento di osteosintesi per frattura, contratta in Reparto di ortopedia, intervento di osteosintesi (chiodo endomidollare e due viti cefaliche) per frattura pertrocanterica dell'anca destra. La cifra si compone di tre voci di danno non patrimoniale. Il danno da invalidità permanente del 30%, calcolato con le tabelle di Milano aggiornate al 2024 per l'età della danneggiata (73 anni), ammonta a 140.359,00 euro (valore per punto di danno biologico 5.007,10 euro, aumentato del 46% per la sofferenza soggettiva fino a 7.310,37 euro per punto). Il danno da invalidità temporanea assoluta e parziale, liquidato ad equità a 115,00 euro al giorno, ammonta a 24.495,00 euro. Le spese mediche documentate aggiungono 91,50 euro. La somma di queste voci (164.945,50 euro) è stata devalutata all'epoca del fatto e poi rivalutata con gli interessi legali fino alla decisione, per un totale finale di 181.050,33 euro, di cui 16.104,83 euro di soli interessi. Restano fuori dal risarcimento le spese di lite, comprensive di quelle del procedimento di accertamento tecnico preventivo, liquidate a parte in 7.850,00 euro oltre accessori di legge, oltre alle spese di consulenza tecnica d'ufficio poste a carico della struttura sanitaria ma non incluse nella somma risarcitoria.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Trapani, sezione civile, giudice monocratico, primo grado (ordinanza ex art. 702-bis c.p.c., priva di numero proprio, RG 1326/2022). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.
Il caso riguarda una struttura pubblica di Erice.
Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-179 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.
I dati del caso
- Sede e grado del procedimento
- Tribunale di Trapani, sezione civile, giudice monocratico, primo grado (ordinanza ex art. 702-bis c.p.c., priva di numero proprio, RG 1326/2022)
- Stato del procedimento
- Non risulta dalle fonti consultate
- Data indicata dalle fonti
- 17/02/2025
- Città
- Erice
- Tipo di procedimento
- Causa civile di risarcimento danni per responsabilità sanitaria, instaurata con ricorso ex art. 702-bis c.p.c. a seguito di procedimento di accertamento tecnico preventivo ex art. 696-bis c.p.c., RG 1326/2022
- Infezione
- Infezione del sito chirurgico dell'anca destra da Proteus mirabilis, insorta dopo un intervento di osteosintesi per frattura
- Categoria
- Sito chirurgico
- Reparto o contesto
- Reparto di ortopedia, intervento di osteosintesi (chiodo endomidollare e due viti cefaliche) per frattura pertrocanterica dell'anca destra
- Risarcimento riconosciuto
- 181.050,33 €La condanna paga in cifra unica il contagio e l'errato posizionamento delle due viti cefaliche nell'osteosintesi, errore di esecuzione chirurgica che con l'asepsi non ha a che fare. Il giudice non separa le due voci, quindi questa cifra non è il prezzo della sola infezione.La cifra si compone di tre voci di danno non patrimoniale. Il danno da invalidità permanente del 30%, calcolato con le tabelle di Milano aggiornate al 2024 per l'età della danneggiata (73 anni), ammonta a 140.359,00 euro (valore per punto di danno biologico 5.007,10 euro, aumentato del 46% per la sofferenza soggettiva fino a 7.310,37 euro per punto). Il danno da invalidità temporanea assoluta e parziale, liquidato ad equità a 115,00 euro al giorno, ammonta a 24.495,00 euro. Le spese mediche documentate aggiungono 91,50 euro. La somma di queste voci (164.945,50 euro) è stata devalutata all'epoca del fatto e poi rivalutata con gli interessi legali fino alla decisione, per un totale finale di 181.050,33 euro, di cui 16.104,83 euro di soli interessi. Restano fuori dal risarcimento le spese di lite, comprensive di quelle del procedimento di accertamento tecnico preventivo, liquidate a parte in 7.850,00 euro oltre accessori di legge, oltre alle spese di consulenza tecnica d'ufficio poste a carico della struttura sanitaria ma non incluse nella somma risarcitoria.
- Persone coinvolte
- 1
Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Trapani, ordinanza ex art. 702-bis c.p.c. del 17/02/2025, priva di numero proprio, RG 1326/2022 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i difensori, più i nomi propri delle strutture, più la struttura detta per città. Restano i magistrati. Controllato il 06/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici.
Il principio affermato. La responsabilità della struttura sanitaria verso il paziente ha natura contrattuale (contratto di spedalità, art. 1218 c.c.). Il paziente deve provare il contratto e l'insorgenza o l'aggravamento della patologia, allegando inadempienze idonee a causare il danno. Solo a quel punto spetta alla struttura provare l'assenza di colpa o l'irrilevanza causale dell'inadempimento (Cass. SU 577/2008). Il nesso tra l'intervento e l'infezione è stato ritenuto provato perché i consulenti tecnici lo hanno definito riconducibile «con probabilità logico-scientifica prossima alla certezza» a una contaminazione avvenuta in sala operatoria nel corso dell'intervento oggetto di causa.
Fonte: il provvedimento, in PDF
L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.
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