Osservatorio ICA Italia

Caso documentato · HAI-172

Infezione contratta in ospedale a Sora, risarcimento di 1.000.000 € nel 2019

Nel 2019 è stato riconosciuto un risarcimento di 1.000.000 € per un caso di Infezione contratta dopo un intervento di protesi all'anca, con isolamento di Acinetobacter baumannii, Staphylococcus aureus e Serratia marcescens. Nel corso della terapia antibiotica si aggiunse un'infezione da Clostridium difficile, contratta in Ortopedia, per un intervento di artroprotesi dell'anca destra. Poi Terapia Intensiva e Rianimazione per le complicanze. La riabilitazione avvenne in un'altra casa di cura. 1.000.000,00 euro in tutto, contati sul dispositivo. Sono 340.000,00 a testa alla moglie e al figlio, dentro i quali stanno 330.000,00 per la perdita del rapporto parentale e 10.000,00 per il danno sofferto dal paziente prima di morire, più 80.000,00 a testa a quattro fratelli. Fuori restano gli interessi legali dal 31/12/2013 al saldo, gli esborsi di 4.116,44 euro e il compenso di 30.000,00 euro per le spese di causa.

La decisione è stata assunta dal Tribunale di Frosinone, Sezione Civile, primo grado (ordinanza ex art. 702 bis c.p.c., senza numero di provvedimento). Le fonti pubbliche consultate non indicano se la decisione sia definitiva.

Il caso riguarda una struttura pubblica di Sora.

Il caso riguarda una persona. L’Osservatorio ICA Italia registra questo caso con il codice HAI-172 nella propria raccolta di sentenze italiane con risarcimento, arrivata a 445 casi documentati. È uno dei procedimenti diventati pubblici, cioè la punta dell’iceberg, perché la gran parte dei casi si chiude con accordi riservati, viene archiviata oppure non viene mai denunciata.

I dati del caso

Sede e grado del procedimento
Tribunale di Frosinone, Sezione Civile, primo grado (ordinanza ex art. 702 bis c.p.c., senza numero di provvedimento)
Stato del procedimento
Non risulta dalle fonti consultate
Data indicata dalle fonti
01/10/2019
Città
Sora
Tipo di procedimento
Procedimento sommario di cognizione per responsabilità sanitaria, RG 1758/2018, promosso dalla moglie, dal figlio e da quattro fratelli dell'uomo deceduto, dopo un accertamento tecnico preventivo fra le stesse parti (RG 1739/2017)
Infezione
Infezione contratta dopo un intervento di protesi all'anca, con isolamento di Acinetobacter baumannii, Staphylococcus aureus e Serratia marcescens. Nel corso della terapia antibiotica si aggiunse un'infezione da Clostridium difficile
Categoria
Clostridium difficile
Reparto o contesto
Ortopedia, per un intervento di artroprotesi dell'anca destra. Poi Terapia Intensiva e Rianimazione per le complicanze. La riabilitazione avvenne in un'altra casa di cura
Risarcimento riconosciuto
1.000.000 €1.000.000,00 euro in tutto, contati sul dispositivo. Sono 340.000,00 a testa alla moglie e al figlio, dentro i quali stanno 330.000,00 per la perdita del rapporto parentale e 10.000,00 per il danno sofferto dal paziente prima di morire, più 80.000,00 a testa a quattro fratelli. Fuori restano gli interessi legali dal 31/12/2013 al saldo, gli esborsi di 4.116,44 euro e il compenso di 30.000,00 euro per le spese di causa.
Persone coinvolte
1

Il testo del provvedimento, non un articolo. Questa scheda nasce dalla lettura integrale della decisione. Il documento originale viene dagli archivi pubblici e lo pubblichiamo qui sotto per intero, così chi legge può controllare ogni riga. Tribunale di Frosinone, Sez. civile, ordinanza ex art. 702 bis c.p.c., RG 1758/2018, decisa il 29/09/2019 e pubblicata il 01/10/2019 Una riga nera nel documento è nostra. Oscurati i sette difensori, compresi tre cognomi rimasti soli nel verbale di precisazione delle conclusioni. Tolti gli indirizzi, i civici, il CAP, il comune di residenza e le date di nascita e di morte. Tolta anche la struttura detta per città. Restano i magistrati e le date del ricovero, dell'intervento e del processo. Controllato il 04/09/2026 con la lettura integrale del provvedimento scaricato dagli archivi pubblici, con le cifre e la loro somma ricontrollate sul dispositivo da un secondo passaggio.

Il principio affermato. Chi contrae un'infezione in ospedale deve provare soltanto di essere stato in cura lì e che la malattia è comparsa. Tocca poi alla struttura dimostrare di avere adottato tutto quanto serviva a evitare il contagio. La perizia pagata dalla struttura stessa non basta a darne la prova. Accertato il legame fra ricovero e infezione, il fatto che anche una causa naturale abbia contribuito non consente di ridurre il risarcimento.

Fonte: il provvedimento, in PDF

L’Osservatorio ICA Italia pubblica solo informazioni già di dominio pubblico e non riporta nomi di persone private. Questa scheda ricostruisce il caso a partire dalle fonti citate, non sostituisce la lettura del provvedimento originale né il parere di un avvocato. Per una correzione o un’integrazione si può scrivere dalla pagina Contatti.

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